Polenta con Cassoeula Vegan

Tutti voi conosceranno questo piatto, tipico Lombardo, e come si prepara tradizionalmente.. Chiedo scusa ai Lombardi Doc ma la “vera” Cassoeula non è proprio per me… quindi ecco a voi una versione ricchissima e gustosissima che noi abbiamo accompagnato a dell’ottima Polentina al tartufo! 🙂

In realtà nelle famose cenette io e Matteo, il mio ragazzo, cerchiamo sempre di fare cose semplici e veloci..ma questa volta era un sabato importante, abbiamo comprato e fatto il nostro primo alberello, che durerà molti molti anni! Quindi ci siamo lanciati in questa preparazione, che alla fine si è rivelata sì lunga, ma estremamente semplice!! E strabiliante!

Ingredienti:
Cavolo Verza (noi ne abbiamo usato metà, dipende dalla grandezza)
Brodo vegetale
Misto per soffritto(aglio, sedano, carota, cipolla, porro, e tutto quello che avete e volete!)
Seitan
Wurstel vegan
Spezie (per noi peperoncino, curcuma, zenzero, noce moscata)
Salsa di soia
Polenta istantanea (si fà prima! ;))

Procedimento:
Lavare, pulire e affettare il cavolo verza, quindi cuocerlo al vapore velocemente, finirà la cottura nella pentola con seitan e wurstel. Farlo raffreddare o intiepidire.
Intanto preparare il brodo, con il magico Dado vegetale di Chicca o con le verdure.
Quindi prendere una casseruola e far soffriggere il misto per soffritto con un goccio d’olio e se volete un pochino di brodo.

Dopodichè aggiungere il seitan tagliato a tocchetti non troppo piccoli se no poi non si sentiranno, e sfumate con del vino bianco.

Quando il vino si sarà asciugato, aggiungere i wurstel di seitan, noi li abbiamo divisi a metà. Non sono necessari, si può mettere solo seitan, ma poi assaggiando il piatto ci siamo accorti di quanto sapore avessero lasciato i wurstel durante la cottura, da non credere!

Lasciar arrostire leggermente i wurstel, quindi aggiungere la verza. E bagnare con il brodo, noi abbiamo quasi ricoperto tutto di brodo, perchè al mio ragazzo piace la puccetta, a voi la scelta!
Aggiungere le spezie e un pochino di salsa di soia. Io consiglierei di non mettere sale ora, alla fine della cottura assaggiate e casomai regolate di sale, il mio ragazzo l’ha voluto mettere ora ed era un pochino salato, perchè nella cottura i wurstel hanno rilasciato molto sapore, e la salsa di soia idem. Ma era comunque davvero buona!!

Lasciar cuocere con un coperchio, finchè non si è rappreso quasi tutto il brodo, e la verza è ben cotta, così come seitan e wurstel. Ha più o meno l’aspetto della foto sotto, il brodo non è più liquido ma denso e si è ritirato praticamente tutto, molto dipende da quanto ne avevate messo!

Quindi preparate la polenta. Se non usate quella istantanea, cominciate a prepararla mentre cuoce la Cassoeula.
Noi avevamo quella al tartufo, che mi piace tantissimo!

Quindi impiattare! Solo a vedere le foto mi torna fame..mai avrei pensato che un piatto così che sembra pesantissimo, in relatà sia leggero e davvero gustoso! Sono rimasta colpita..buono! Lo rifaremo..e ci leccheremo ancora i baffi.. 🙂


Il Punto:
Questa piatto è ricco e saporito, purtroppo nella versione non Vegan è qualcosa di terribile, non trovo le parole, ma cucinato così è davvero buono! Si insaporisce la Verza, verdura che amo ma dal sapore un po’ deciso, e si può gustare in maniera diversa, per una serata speciale.
In realtà nè io nè il mio ragazzo siamo Lombardi, bensì Piemontesi di nascita, ma lui ha avuto l’idea di mescolare insieme verza e seitan, e leggendo su internet abbiamo scoperto che esisteva questo piatto molto simile a quello che lui aveva in mente di veganizzare. Questa pietanza è legata a quando era bambino, e aveva amici milanesi, e con mia grande gioia ha detto che cucinato così è tutto un altro sapore rispetto all’originale, molto ma molto più buono, e salutare, sia per noi che per i nostri amici maialini..a cui va un mio grande pensiero!!
Mi piace questa veganizzazione per ricordare loro..trattati come tutti sappiamo, ma in relatà animali dolci e simpatici, e molto vicini all’uomo.

Come si fà a fargli del male? perchè esistono certe cose? 🙁
Loro non hanno forse diritto ad una vita..che si possa chiamare vita?!
Mi fermo qui..che è meglio.. con questa foto dolcissima..
Un Bacione a tutti!! Buona domenica! 😛 😉

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. quei musetti rosa son troppo teneri e dolci!stamattina voglio pensare che vivano felici e rilassati al sole come nella foto,non voglio pensare ad altro.La tua ricetta è fenomenale e in effetti non avevo mai pensato alla verza con il seitan,ottima veganizzazione..!

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  2. Stupenda è buonisssima! che bella!

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  3. non ho tempo per lasciare + di un commento, perché sono in giro e sprovvista di pc, qui sono collegata per caso e di super fretta, ma volevo lasciare un commento a te Pimpi, perchè proprio adoro i maiali e devo confessarti che la vita che fanno per me é un orrore allo stato puro, gli allevamenti di maiali che ho visto sono raccapricianti e alla sera tardi, quando vado a correre attorno a casa mia sento come gridano nei loro orribili porcili…adoro le persone come te e come Matteo, quello che fate é il futuro in cui voglio credere, adoro il fatto che due persone che si vogliono bene cucinino insieme e lo facciano pensando agli indifesi di questa terra con altrettanto amore…bravissima Pimpi, chi ti osserva dall’alto e dalla dimensione dell’anima non può che guardarti con orgoglio e infinito amore…un enorme abbraccio e grazie per la buonissima ricetta!!!!!

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  4. Ma che belli questi maialini rosa viene voglia di sbaciucchiarli tutti!
    La ricetta della polenta tartufata con la verza è stupenda… da farci il bis! 😉

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  5. mauschen..mi fai sempre emozionare con le tue parole!! visto quello che succede, e quante persone vivono e vanno a dormire senza pensare alle conseguenze delle loro azioni, non is può non pensare a quei poveri animali..e a come solo volendolo, potremmo migliorare la loro vita! Io voglio crederci..e mi impegno nel mio piccolo..anche se non guarderò mai quello che accade..perchè ne rimarrei troppo scossa..
    grazie dolce amica.. un bacione!!! 🙂

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  6. Che teneri questi maialini 😉 e pensare cosa devono patire per cosa?? Non combinano nulla di male guarda, solo a pensarci mi vengono le lacrime… 🙁 Ottima la tua ricetta con questo freddo glaciale ultimamente c’è un freddo fuori, buona domenica a te cara 😉 P.S. Ho una mega pagnottona in forno 😛

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  7. nooo..gemma non puoi farmi questo!!! ho voglia di pane e pizza da giorni..e zero tempo per prepararla..mmmh chissà che profumo.. ahhh che voglia!!! beata te.. 😛

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  8. Bellissima ricetta, è bella e buona senza essere neccesariamente un’imitazione, anzi direi che è unica e sicuramente più buona dell’orginale!!!! Che teneri musetti, dolci e indifesi 🙂

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  9. buonissima questa ricetta… questo paciocco ci vuole proprio col freddo che fa!!!

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  10. Buonissimo questo piatto. Brava. 😉
    E più belli ancora sono questi maialini. Che carini.

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  11. ADORO questo piatto!!!!bravissima!!!

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  12. La cassoeula “vera” per me NON esiste, solo la TUA è degna di esistere (per me).. COMPLIMENTISSIMI !
    Mi credi se ti dico che amo i maiali con tutta me stessa ? Li amo tutti, li amo disperatamente E piena di dolore..

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  13. Mi unisco a te GaZupp!!! 🙂

    grazie a tutti ragazzi!!

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  14. Questo piatto è delizioso, e vedere le foto che hai messo mi fa sentire ancor più felice delle veganizzazione di questo piatto 🙂 Brava Pipmi evviva i mailini :-p

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  15. Dolce che sei, brava e bella. Complimenti per la ricetta.

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  16. grazie Tati!! 🙂
    bacio a te e a chicca!

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  17. si ma tanto buoni! 😉

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  18. Io l’ho provata sabato sera. BUONISSIMA. Grazie per la ricetta!!

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  19. Bene Cat..che bello! sono davvero contenta!!! 🙂 😉

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  20. Sono d’accordo con te, sentire un maiale che sente la morte vicina è un esperienza a dir poco orribile e toccante.
    ma da un pò di tempo mi pongo questa domanda:
    lo alleverei un maialino e se lo facessi perchè lo alleverei?
    Se il mondo fosse solo vegano esisterebbero ancora capre, pecore, maiali, galline?
    Quanti vegani nel mondo alleverebbero questi animali, con tutte le difficoltà di un allevamento, solo per evitare che si estinguano?
    perchè una mucca o un maiale o una gallina senza l’aiuto dell’uomo non potrebbero passare l’inverno.

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  21. Ciao Yuri, ho capito perfettamente quello che tu vuoi dire, ma le mucche, i maiali e le galline che hai menzionato tu, sono stati nei secoli modificati nella loro genetica per rispondere alle esigenze dell’allevamento e dell’alimentazione umana. In origine non erano fatti così. ora sono molto meno adatti alla vita in natura, sono più grandi e hanno caratteristiche meno selvatiche, quindi hai ragione, non potrebbero vivere per molto liberi. pensa che io studio archeologia e ho studiato resti di suini dell’età del Ferro, lo scheletro è 1/3 di quello di un suino moderno, inoltre la fisiologia si è molto modificata in millenni di allevamento, insomma prima erano molto più “atletici”. Senza l’allevamento però gli animali di cui oggi l’uomo si nutre sarebbero enormemente di meno ovviamente. e non credo ci sarebbe bisogno di allevamenti vegani, semplicemente di adozioni, come ora avviene solo per gli animali da “compagnia”. Noi abbiamo plasmato gli animali perché potesse essere più comodo allevarli, e in un futuro vegano, in cui noi speriamo tutti, non sarà difficile prendersi cura di loro per rimediare almeno in parte al grosso errore che l’umanità ha commesso.

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  22. Grazie Raissa!
    La tua risposta è, finalmente, una spiegazione interessante priva di presunzione.
    Condivido questa teoria che è accompagnata da un auspucio a cui in tanti ambiscono. Resto dell’idea che anche in un futuro veg e vegan uomo animale dovrebbero vivere in simbiosi barattando i loro prodotti e servizi 😉 perlomeno fino a completa autonomia dell’essere vivente, che non può compiersi in qualche decina di anni… È una evoluzione che ha bisogno di tanto tempo… Le tue ricerche e scoperte archeologiche lo confermano! A me basterebbe tornare indietro di 2000 anni…;-) sarebbe un bel passo “avanti”!!!

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  23. Yuri non c’è di che. se so qualcosa che può essere utile agli altri è per me un piacere condividerla. la cultura fine a se stessa non ha senso. ciao! e vivi vegan!

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