Pane al latte . mdp

44 commenti

” Amate il  pane , cuore della casa, profumo della mensa, gioia del focolare. Rispettate il pane, sudore della fronte, orgoglio del lavoro, poema di sacrificio.”

Riprendono gli esperimenti con la mdp. Questo e’  riuscito piuttosto bene.

Ingredienti per 750 g.
Farina 00  350 g.
Semola rimacinata di grano duro 200 g.
Acqua 250 ml.
Olio evo 30 g.
Sale 10 g.
Zucchero 10 g.
Latte di soia 50 g.
Lievito secco 1 bustina  ( Lidl 7 g . )
Baking powder una punta di cucchiaino.

Preparazione :
Metto tutti i liquidi  il sale e  lo zucchero nella bacinella della mdp, aggiungo le farine setacciate  e per ultimo i lieviti.
Imposto programma 1 , finitura max, e aspetto fiducioso.

L’incipit e’ una citazione di un noto politico della prima meta’ del novecento,chi lo individuasse non me ne abbia a male, e’  che in un meraviglioso panificio,ora scomparso, in una delle citta’ in cui abitai, questi motti facevano bella mostra  di se’ scolpiti nel marmo che rivestiva una parete del negozio, mi sono rimasti nella memoria…cosi’ come il quel  pane.

   
  1. Mimi 3 settembre 2010 alle 08:21

    Non credo si possa amare Mussolini.. Nonostante questo trovo la frase VERA e il tuo pane sofficioso e morbidoso come mi è sempre piaciuto mangiarlo!! ^_^


  2. Silvana 3 settembre 2010 alle 09:03
    Silvana

    Penso che Mussolini abbia fatto anche cose positive, cancellate dalla memoria e dai libri di scuola.
    Le estremizzazioni, di destra o sinistra che siano, non fanno mai bene alla democrazia di un Paese.
    Il tuo pane è decisamente più bello del mio, una fetta per favore.


  3. Marta 3 settembre 2010 alle 09:06
    Marta

    anch’io sono in fase di sperimentazione con la mdp
    è questione di entrare in sintonia…all’inizio ho infilato una serie di fallimenti che solo la mia estrema cocciutaggine ha potuto superare!
    questo pane al latte ha proprio una “bella cera”, me lo segno
    P.S. domenica 12 mi tocca “tirare pacco”, sarò ad un matrimonio..mi dispiace un sacco… :(


  4. Nadir 3 settembre 2010 alle 09:28

    La penso come Silvana, e comunque ormai è morto e sepolto.
    Il pane si presenta bene (la baking powder cosa è? per caso il bicarbonato?)
    @Marta hai fatto rima ;)


  5. Monica86 3 settembre 2010 alle 09:31
    Monica86

    mmm sofficioso!!!che bontà!!!


  6. isabella 3 settembre 2010 alle 10:39

    Purtroppo le sue idee non sono morte e sepolte!!
    pane bellissimo


  7. Tati 3 settembre 2010 alle 10:54
    Tati

    Mmmhh…con un velo di marmellatta chissà che bontà!!


  8. Jack 3 settembre 2010 alle 11:02
    Jack

    Bellissimo il pane! Anche la frase (mi duole riconoscerlo) ;)


  9. Pimpi 3 settembre 2010 alle 13:26
    Pimpi

    Padre della frase a parte.. buono questo pane..dev’essere molto morbido e soffice!


  10. Pizza pie 3 settembre 2010 alle 14:34
    Pizza pie

    Primo freddino settembrino ed ecco che torna la voglia di panificare, scaldare forni&Co! :-)
    Con ottimi risultati vedo!!! Questo provo a farlo in cocotte! :-)


  11. Rob il magnifico 3 settembre 2010 alle 15:13
    Rob il magnifico

    mmmh, che buon pane…certo che però, di citazioni sul pane ce n’è a bizzeffe…proprio quella di M dovevi mettere? Anche perchè così ci evitavi lo spettacolo (davvero poco piacevole) del “bilancio di pulcinella”: Quante cose positive/negative M ha fatto? E poi, che si fa, la media?
    Visto che siamo vegan – o cose del genere – cerchiamo di tener fede a quelli che dovrebbero essere i nostri principi etici: non si può scambiare niente di positivo con l’orrore che M ha portato in Italia, in Africa e negli altri posti che hanno avuto la sfortuna di incontrare lui e i suoi leccapiedi. È come tentare di riabilitare (di fatto parlandone e citandolo) un “carnivoro” dicendo che, per lo meno, non picchia i figli. Non mi sembra giusto e non mi sembra coerente con un blog impegnato a NON NOMINARE tutto ciò che proviene dallo sfruttamento degli animali. Di conseguenza, evitiamo di parlare di questa gente, di citarla e di cercare di recuperarne le cose positive e rimosse dalla storia. Non hanno senso, sono poco etiche, di cattivo gusto e vagamente revansciste.


  12. Silvana 3 settembre 2010 alle 15:18
    Silvana

    Credo che, nel limite dell’educazione, questo sia un blog libero, ed in quanto tale, si può esprimere, educatamente, un’opinione senza pensare di ferire la sensibilità di qualcuno.


  13. Rob il magnifico 3 settembre 2010 alle 15:26
    Rob il magnifico

    Dobbiamo però riflettere: esiste la libertà di dire castronerie – alias cose non vere?


  14. Rob il magnifico 3 settembre 2010 alle 15:30
    Rob il magnifico

    Dobbiamo però riflettere: esiste la libertà di dire castronerie – alias cose non vere? La sensibilità di qualcuno non la si ferisce solo con l’offesa: qui si tratta di ferire la sensibilità della maggior parte delle persone normali, che non crede nella sopraffazione degli umani sugli umani nè su quella degli umani sugli animali. Dire che M ha fatto delle cose positive dimenticate e/o dalla storia (sic) significa offendere non solo la pubblica decenza, ma anche la verità storica e la memoria che – purtroppo, come vediamo – non tutti serbano come dovrebbero fare. SI tratta anche di offendere – rimuovendone la sofferenza – tutti coloro che, in nome del nostro Duce amatissimo (che ha fatto cose buone rimosse dalla storia), sono finiti nei campi di concentramento, sono stai privati di casa, cari e beni (perchè ebrei, omosessuali, antifascisti ecc.), sono stati condannati a regimi di vita e prigionia disumani.


  15. Silvana 3 settembre 2010 alle 15:32
    Silvana

    quella di Micillo è soltanto una lode al pane, dovremmo secondo te cancellare la storia?
    ed io ho aggiunto, e ribadisco, che qualcosa di positivo è stato fatto anche da Mussolini, anche se non ho le sue idee, che sia chiaro (mi sembra di leggere Harry Potter, chiamare il cattivone solo con l’iniziale! “colui che non deve essere nominato”).
    Se così fosse, non dovremmo parlare di nulla, diventerebbe un “triste” blog (si fa per dire) di ricette e nient’altro.
    Ognuno ha il suo punto di vista, e tu non puoi permetterti di tacciare gli altri di castronaggine se non la pensano come te.


  16. isabella 3 settembre 2010 alle 15:59

    cancellare la storia no, ma chiamare gli eventi con il loro nome si: dittatura!
    detto questo, ognuno esprime le proprie idee senza offendere nessuno, neanche chi porta ancora vive nella sua storia le conseguenze delle azioni di … quello.


  17. Nadir 3 settembre 2010 alle 16:02

    Credo che Micillo abbia messo quella frase perchè gli piaceva e non perchè pronunciata da Mussolini, e credo che le persone siano libere di esprimere le proprie idee anche riferendosi a personaggi storici diciamo “scomodi”. Come dice Silvana non si può cancellare la storia altrimenti saremmo come quei talebani che hanno distrutto le due statue del Buddha scolpite sulle pareti di roccia nella valle di Bamiyan, o come i rivoluzionari cinesi che diedero alle fiamme milioni di libri … nel momento in cui neghiamo il nostro passato neghiamo noi stessi.
    Individualmente siamo la somma dei nostri errori e dei nostri meriti, e lo stesso dicasi per un popolo… anche se può non piacerti


  18. Silvana 3 settembre 2010 alle 16:03
    Silvana

    Grazie, Nadir.


  19. Rob il magnifico 3 settembre 2010 alle 16:05
    Rob il magnifico

    IO ho scelto di chiamarlo M non perchè non voglio nominarlo, ma perchè mi sembrava più comodo. E poi io non voglio cancellare la storia, anzi, voglio il contrario! voglio che essa sia ricordata, per quello che è stata. Mussolini è stato il protagonista di una DITTATURA INFAME IMPOSSIBILE DA REDIMERE. Castronerie sono tutte le “cose” (quali poi?) positive che M ha fatto e non c’è possibilità di pensarla diversamente – spero – su determinati argomenti. Castronerie sono le cose che vogliono cancellare la storia…ed anche in maniera – permettimelo – abbastanza ingenua: hai scelto proprio un personaggio fra i più indifendibili, la cui fama continua a campare solo nella pochezza e nell’ignoranza del popolino più gretto; le case senza serrature, italiani brava gente e le frasi “si stava meglio quando si stava peggio” sono castronerie dure e pure.


  20. Rob il magnifico 3 settembre 2010 alle 16:08
    Rob il magnifico

    Penso abbiate frainteso. IO non voglio assolutamente cancellare la storia…solo vorrei che determinati argomenti vengano manipolati con maggiore cura. Ripeto, niente da dire sulla citazione (anzi Micillo è stato anche molto carino a mantenere la vaghezza), a parte gli scherzi. Ho da ridire tantissimo sulle cose buone che M può aver fatto…sostenere che M abbia fatto delle cose positive è rimuovere la storia, dimenticarla, trattarla senza rispetto…


  21. Nadir 3 settembre 2010 alle 16:16

    Questo non è un forum storico-politico, per quanto mi riguarda l’argomento è chiuso.
    Micillo scusami per aver contribuito alla variazione del tema dei commenti.


  22. Silvana 3 settembre 2010 alle 16:20
    Silvana

    Legge 17/4/1925, n.473, ad esempio.
    Si costruirono strade, ponti, ospedali, fu bonificato l’agro-pontino e altre zone italiane, fu incentivata l’agricoltura, si aprirono le colonie estive per i bambini, furono creati i dopolavoro per attività ricreative ecc., fu creata l’Opera della Maternità e Infanzia, per lo sviluppo e la protezione della donna e del bambino. Si moltiplicarono le biblioteche in tutta Italia.

    Ho il rispetto per la storia, ho il rispetto per le persone.


  23. Silvana 3 settembre 2010 alle 16:20
    Silvana

    ok, chiedo scusa a Micillo per la divagazione.


  24. Chicca66 3 settembre 2010 alle 16:30
    Chicca66

    Ma tu guarda una meraviglia di pane che cosa ha scatenato :-P L’impasto è simile a quello che avevo usato per le mie “fette biscottate” :-)


  25. EleonoraNW3 3 settembre 2010 alle 16:31
    EleonoraNW3

    Micillo questo pane e’ favoloso! tutta quella bella mollichina mobbida mobbida mi sta aumentando la salivazione! Grande prova :-)

    @ Rob: non voglio entrare nella discussione politica perche’ non credo proprio che sia questa la sede. Pero’ devo dire che non ho apprezzato la parte in cui dici “cercare di redimere un carnivoro”…ora, non so se era questo che intendevi, ma io preferisco essere un attimino piu’ elastica; altrimenti considererei dei criminali (o qualcosa del genere) i miei, mia sorella, il mio compagno che sono le persone che amo di piu’ al mondo. Preferisco pensare che hanno una sensibilita’ diversa dalla mia. Le talebanizzazioni non giovano a nessuno insomma e il mondo (e la rete) sono gia’ abbastanza pieni di visioni invasate e savonaroliane (si dira’?) del vegetarianismo/veganismo. Credo che il bello (il meraviglioso anzi) di questo blog sia l’atmosfera amichevole e familiare che si e’ sempre cercato di mantenere, ed e’ un peccato anche solo intaccarla.


  26. Silvana 3 settembre 2010 alle 16:44
    Silvana

    Sinceramente, di Mussolini non mi interessa un granché. Non mi piace ricevere insulti senza rispondere per le rime.
    Chiedo scusa a tutti per le divagazioni sul tema “Pane al latte, mdp”


  27. WASP 3 settembre 2010 alle 17:09
    WASP

    “…..il pane è la misura della giustizia perchè l’acqua e la farina non fanno rumore confondendo le idee…..”
    un altro M ma Maggiani….
    …e il tuo pane è bellissimo credo che lo rifarò!!


  28. Rob il magnifico 3 settembre 2010 alle 17:38
    Rob il magnifico

    Non vorrei ancora abusare della ricetta di Micillo per divagare, però vorrei dire a un paio di cose:
    - riguardo al “carnivoro” era un esempio circa un valore negativo, e mi sono sforzato di trovarne uno che potesse unirci tutti (più o meno).
    - riguardo a M: bonificare l’agro pontino e poi deportarci a forza i contadini (che dovevano produrre senza lamentarsi per il bene della fulgida nazione italia), a mio parere, non è una cosa buona. Istituire l’ONMI sarà stato pure carino, peccato che la concezione fascista della donna era fortemente maschilista, e un ente del genere, prima che essere elemento di stato sociale era l’ennesimo tentativo di controllarne il corpo e supervisionarne i comportamenti. Mandare i bimbi nelle colonie poteva essere bellissimo per le famiglie che non potevano permettersi delle vacanze, ma M non lo faceva mica per quello: i campi giovani erano innanzitutto luoghi per l’indottrinamento. M guardava all’organizzazione dei giovani (balilla, giovani italiane, avanguardisti e quant’altro) come soluzione principale per garantire lunga vita al suo regime, che – in modo tipicamente italico – si basava sull’accettazione supina e sull’ignoranza della gente. Cmq non volevo insultarti, e scusami se l’ho fatto: per me termin come “castronerie”, “offendere sensibilità”, “dimenticare la storia”, non sono considerati quali insulti ma semplici constatazioni riguardo ad un ragionamento che provoca in me riprovazione. Non è questione di essere talebani, estremisti, ecc.: so benissimo che la verità non è unica, però ci sono argomenti che devono essere trattati con le giuste misure, specie quando non sono solo questioni politiche (non è che fascisti e antifascisti si odiano perchè fanno parte di due partiti diversi, ma perchè credono in valori fortemente diversi) ma argomenti che intrecciano al loro interno sofferenza umana, violenza ed ingiustizia.


  29. rumorfree 3 settembre 2010 alle 18:23
    Rumorfree

    Rob sei magnifico ;)
    scusa Micillo ma non riesco a non infilarmici anch’io..e mi raccomando il prossimo pane prova a farlo toscano..e antifascista ;) ;)


  30. Sauro Martella 3 settembre 2010 alle 18:24
    Sauro Martella

    Ehm… Okkei, mi sembra che ognuno abbia potuto chiarire il proprio punto di vista, ma forse esistono luoghi più adatti di questo per continuare una discussione certamente interessante, ma fuori luogo se continuata qui in maniera prolungata…
    Ad esempio sarebbe certamente importante ed interessante approfondire questo argomento e se qualcuno volesse svilupparlo in maniera più completa potrebbe ad esempio provare a scriverci un articolo che potrtebbe essere pubblicato su Promiseland.it ed a quel punto certo che la discussione avrebbe un luogo adatto al confronto… Qui invece siamo in cucina…
    Torniamo al pane di Micillo…
    :-)


  31. Cri 3 settembre 2010 alle 18:32
    Cri

    Torno al pane di Micillo ;) .
    Mi sembra favoloso e spero proprio di rifarlo quando farò pace con la MDP.
    @ WASP: la citazione di Maggiani (di cui ho letto quasi tutto) non la ricordo da che libro è? A orecchio direi da “il viaggiatore notturno”, ma forse mi sbaglio


  32. Micillo 3 settembre 2010 alle 18:34
    Micillo

    Guardo il sito,guardo i commenti: 30 un record,poi li leggo e mi accorgo che ho scatenato un gran casino con la mia citazione.
    Guardate che non c’era alcuna vena nostalgica se non per la bellissima panetteria,ve le ricordate quelle di una volta con gli scaffali in legno,il bancone in marmo, e quella lapide sul muro, me l’hanno buttata giu’ per farci un condominio moderno del c…
    e’ questo che rimpiango…
    per il resto parla la storia,ma vedo che il tema e’ ancora caldo,quindi chiudo qui.


  33. Rob il magnifico 3 settembre 2010 alle 18:35
    Rob il magnifico

    Va bene, ora vado a fare il pane al latte…bravo Micillo


  34. Micillo 3 settembre 2010 alle 18:42
    Micillo

    @ Nadir
    avevo spiegato la baking powder in un altro commento ma non mi ricordo piu’ a chi ne’ a che proposito.
    stasera ti faccio la foto della confezione e la posto con gli ingredienti.sappi che l’ho comprato nel negozio dei cinesi e ho imparato ad aggiungerlo a tutti gli impasti con lievito secco,mi sembra aumenti la morbidezza finale.
    Non sono un professionista del pane, ogni volta e’ un tentativo, e ovviamente pubblico solo quelli riusciti !!!


  35. Pizza pie 3 settembre 2010 alle 18:46
    Pizza pie

    La baking powder non é la poudre à lever? Cioé lievito da dolci??? :-)


  36. Micillo 3 settembre 2010 alle 18:59
    Micillo

    @ Pizza
    e’ una polvere lievitante, non solo per dolci.
    la comprai perche’ era indicata in un libro di ricette varie in inglese.
    i componenti sono bicarbonato di sodio e amido di mais o di patate ( fecola ).
    stasera controllo l’etichetta.


  37. WASP 3 settembre 2010 alle 19:40
    WASP

    @Cri:il libro è “Il coraggio del pettirosso”…ho omesso l’inizio della frase…visto il clima politico già caldo..ma lo condivido in pieno…;)
    e comunque penso che ogni luogo ogni momento è utile al confronto nel momento in cui nessuno offende nessuno può sentirsi offeso..ci sono cose da cui NON si può prescindere…per il resto tornando in cucina…si può mettere tutto latte e niente acqua??
    o crea problemi alla lievitazione o alla cottura?


  38. Nello 3 settembre 2010 alle 20:39
    Nello

    Non c’è più bella frase come questa per elogiare il pane :-P

    (non l’avevo mai sentita :-D grazie Micillo! :-P )

    Questa ricetta è l’ennesima dimostrazione di quanto sei bravo tra i fornelli ;-)


  39. Micillo 3 settembre 2010 alle 23:01
    Micillo

    @ Wasp
    tutte le ricette di pane al latte riportano acqua piu’ una parte variabile di latte.
    con solo latte non l’ho mai fatto, pertanto non so darti una risposta in merito…

    @Nello
    sei sempre gentile e garbato, grazie.

    @ Rumorfree
    gia’ fatto, non so se antifascista, ma era molto buono…
    http://www.veganblog.it/2010/04/21/pane-toscano-con-mdp/
    pero’ voglio ricordare una frase di mia nonna, che quegli anni , durissimi, li ha vissuti, e scusate se la riporto in dialetto:
    prima i eran tucc cun la camisa negra e dopu ul 25 april tucc cul fazzulett russ,tucc balabiott..


  40. Chicca66 4 settembre 2010 alle 10:29
    Chicca66

    Grande nonna :-D Questa frase è grandiosa ;-)


  41. Xuxa 4 settembre 2010 alle 15:53
    Xuxa

    Bello e buono questo pane. Complimenti. :-)


  42. Suso 4 settembre 2010 alle 18:19
    Suso

    …Micillo che bel pane!Tutte queste discussioni mi hanno fatto venire in mente Gaber..”Tutti noi ce la prendiamo con la storia
    ma io dico che la colpa è nostra è evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o destra.”
    Complimenti!E credo che le parole di tua nonna siano le piu’ giuste a questo punto!Che belli i vecchi negozi che ti rimangono nel cuore!


  43. Micillo 5 settembre 2010 alle 03:24
    Micillo

    @ Chicca66
    cumasc e varesott, stesa lengua e stess casott.
    Si’ mia nonna era forte, temprata dalla vita dura dei suoi tempi, pensa che lavorava in filanda a 4 chilometri da casa e ci andava a piedi, con gli zoccoli, e quando tornava a casa c’era ancora da accudire il figlio ( mio padre ) l’orto, il pollaio, la stalla.
    Non credo che ora noi saremmo capaci di una vita simile.
    Nel ’45 hanno nascosto in cantina dei soldati rientrati dalla Russia, ridotti a scheletri, li hanno nutriti per mesi, di nascosto, letteralmente togliendosi il pane di bocca, sfidando i rastrellamenti tedeschi e repubblichini.
    Mio nonno mi raccontava quando andava a procurarsi del riso in Piemonte, si faceva 80 chilometri in bicicletta tra andata e ritorno, al ritorno con un sacco da 20 kg. sul manubrio.
    Concludo per non essere noioso, mia nonna, M lo chiamava ” quel disgraziaa che ma’ purta’ via la vera ”
    oro alla patria


  44. Paola 11 settembre 2010 alle 21:24

    Questo è un esperimento da fare!



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