Apple pie – American pie

Per gli statunitensi sono sinonimi.

Ricordate ? ” Bye bye mister american pie / drove my chevy to the levee teas dry / them ol’ good boys were drinking whiskey and rye / singing ” this will be the day that i’ ll die ”

L ‘ho fatta a casa e cotta al pub, dato che  non ho forno, su richiesta della bellissima cameriera bionda che ama i dolci con le mele.

Ingredienti :

Per la pasta :

Farina 00 300 g.

Margarina veg  75  g.

Latte di soia q.b. ( dipende sempre dalla farina ) circa mezzo bicchiere

Sale un pizzico

Bicarbonato o baking powder 1/2 cucchiaino

Zucchero di canna 5 cucchiai

Per il ripieno :

Mele golden o reinettes 1 kg

Margarina veg 30 g.

Zucchero di canna 5 cucchiai

Noce moscata grattugiata 1/2 cucchiaino

Cannella grattugiata 1/2 cucchiaino

Maizena 30 g.

Preparazione :

Impasto la farina con il resto degli ingredienti della pasta, pellicolo e metto in frigo ( si puo’ fare anche il giorno prima,anzi migliora ).

Stendo una meta’ della pasta a circa un cm, e fodero il fondo di una tortiera da 30 cm. , possibilmente dal bordo scanalato,  che metto immediatamenta in frigo.

Sbuccio e netto dai torsoli le mele, e le butto in una bacinella con acqua fresca man mano che vengono pronte ( cosi’ non debbo utilizzare il succo di limone per non farle annerire, che pero’ lascia un retrogusto non compatibile con la ricetta ), le taglio a quarti e poi a fette da 5 mm, le pongo velocemente in una terrina adeguata e cospargo con le spezie,lo zucchero,  la maizena e la margarina a tocchettini. Rigiro per condire il tutto.

Riempio la tortiera, stendo la pasta restante con la quale ricopro.

Sigillo i bordi prima manualmente,poi con una forchetta schiaccio leggermente .

Faccio delle incisioni sulla superficie con un coltellino, spennello di latte e inforno a 220 ° per 20 minuti, poi abbasso a 180 ° per altri 20.

Se la superficie brunisce troppo copritela con un doppio foglio di alluminio.

Sforno e lascio raffreddare.

Tradizione vuole che si serva con panna montata o gelato alla vaniglia, ma e’ buona anche da sola.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. questa è la torta di nonna papera!
    buongiorno!

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  2. Ahhhh Micillo! Beccato!!! Guarda guarda cosa fa per una ragazza carina! Deve essere proprio bella questa cameriera bionda per farle un regalo così! Personalmente preferirei questa bella torta a un anello d’oro!!! La salvo in .pdf… le torte di mele sono sempre una meraviglia! 🙂

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  3. Qui cameriera ci cova 😛 Fantastica torta! Ha apprezzato la donzella bionda? 😀

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  4. che capolavoro!!! beh…noi apprezziamo!!!!! 🙂

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  5. Oh Micillo, ma questa torta é moooooooooolto simile a quella della mia collega Alessandra, che anche io volevo veganizzare ! Mi hai battutto sul tempo !!!
    La solita veg-telepatia… 😉

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  6. non e’ avanzata una briciola,poi o detto loro che non c’erano ne’ uova ne’ burro e sono rimasti sbalorditi,ma si stanno abituando alle mie sorprese…

    Reply
  7. Che goduria!!! 😛

    Se non ricordo male, tu una volta dicesti che non eri molto bravo nel fare i dolci…

    e da questa ricetta non si direbbe proprio 😛

    Grandissimo Micillo! Complimenti per quest’ennesima perla culinaria 😉

    Reply
  8. Già ero vecchio e stanco
    per prenderla con me,
    ma il vecchio giardiniere
    rinunciare come può
    all’ultimo suo fiore,
    se l’inverno viene già…

    Lei era la più bella
    che avessi visto mai:
    sorrideva fra le ciglia
    e il mio cuore riscaldava,
    era l’ultimo mio fiore
    e l’inverno viene già…

    Reply
  9. Caro Micillo mi ci metti pure una poesia così mi fai preoccupare 😛 Sarai mica innamorato? Stò scherzando naturalmente 😉
    L’inverno prima o poi arriva per tutti… ma hai ragione cerchiamo di cogliere tutto ciò che di bello ci ofre la vita 😉

    Reply
  10. Micillo bravissimo la mitica Apple pie la torta della mia infanzia
    ……..quanti ricordi…..devo dire che ho ammirato tutte le tue ricette ma questa è strepitosa!!!

    Reply
  11. Angelo Branduardi – Il ciliegio – album La pulce d’ Acqua 1977

    Reply
  12. woooow magnifica!La proverò sicuramente!

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  13. bella bella questa la devo fare al più presto!

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  14. Ah Micillo! Che bello l’apple pie e che meraviglia la citazione musicale!

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  15. Cosa non si fa per una ragazza bionda e carina!!! La torta è deliziosa!!!! Ma tu sei nonna papera??? 😉

    Reply
  16. @ Titti
    si’, cara, sono anche nonna papera e un po’ anche questo:

    Se ciàmi Genèsio e ho faa propi tütt Mi chiamo Genesio e ho fatto proprio di tutto
    puèta, spazzèn, astronauta e magütt poeta, spazzino, astonauta e muratore
    ho pirlàa per el muund fino all’ultimo chilometro ho girovagato per il mondo fino all’ultimo chilometro
    innànz e indree cumè el mercurio nel termometro avanti e indietro come il mercurio nel termometro

    Sun naa in söe la löena dumà cun’t i öcc Sono andato sulla luna solo con gli occhi
    ho sparaa cuntra el teemp e ho desfàa i urelòcc ho sparato contro il tempo e ho distrutto gli orologi
    ho pregaa mìla voolt senza nà giò in genöcc ho pregato mille volte senza andare giù in ginocchio
    ho giraa cun’t el smoking e a pee biùtt piee de piöcc… ho girato con lo smoking e a piedi nudi pieno di pidocchi

    M’è tucaa impara’ che la röeda la gira ho dovuto imparare che la ruota gira
    che ogni taant se stravàcca el büceer de la bìra che ogni tanto si rovescia il bicchiere della birra
    tra furtöena e scarogna gh’è una corda che tira tra fortuna e sfortuna c’è una corda che tira
    quaand el diàvul el pica el ciàpa la mira… quando il diavolo picchia prende la mira…

    Sun staa l’incüdin e quai volta el martèll sonos tato l’incudine e qualche volta il martello
    ho dato retta al cuore e quai volta a l’üsèll ho dato retta al cuore e qualche volta all’uccello
    nel böcc de la chitàra ho scundüü questa vita nel buco della chitarra ho nascosto questa vita
    sia i pàgin in rùss che quii scrivüü a matita… sia le pagine in rosso che quelle scritte e matita…

    El curtèll in una man e nell’oltra un màzz de fiuu Il coltello in una mano e nell’altra un mazzo di fiori
    perchè l’amuur e la moort i henn sempru lè scundüü perchè l’amore e la morte sono sempre lì nascosti
    ogni dè nàvi via cun un basèn o una pesciàda ogni giorno andavo via con un bacio o una pedata
    cul destèn de dree di spàll per mulàmm ‘na bastunàda… con il destino dietro alle spalle per mollarmi una bastonata

    E de ogni mia dona se regòrdi el surìis e di ogni mia donna mi ricordo il sorriso
    anca se cun nissöena sun rüvaa ai benìis anche se con nessuna sono arrivato ai confetti
    tanti donn che in sacòcia gh’eren scià el paradiis tante donne che in tasca avevano il paradiso
    insèma al rusètt hann lassàa i cicatriis… insieme al rossetto hanno lasciato le cicatrici…

    Scapàvi e inseguìvi senza mai ciapà fiaa Scappavo e inseguivo senza mai prendere fiato
    curiàndul nel veent… fiuu senza praa coriandoli nel vento… e fiori senza prato
    una trottùla mata sempru in giir senza sosta una trottola matta sempre in giro senza sosta
    un boomerang ciùcch senza mài una risposta… un boomerang ubriaco senza mai una risposta…

    Zìngher e sciuur sempru söel mè binàri zingaro e signore sempre sul mio binario
    suta un’alba e un tramuunt püssèe rùss del Campàri sotto un’alba e un tramonto più rossi del Campari
    ma i ricordi i hènn smagg e me spècia el dumàn ma i ricordi sono macchie e mi aspetta il domani
    el me spècia incazzàa cun scià i buumb a màn mi aspetta incazzato con lì le bombe a mano

    Sigarètt senza nomm e büceer senza storia Sigarette senza nome e bicchieri senza storia
    hann faa i ghirigori nella mia strana memoria hanno fatto i ghirigori nella mia strana memoria
    tatüagg invisìbil che me càgnen de nòcc tatuaggi invisibili che mi mordono di notte
    e una vita tiràda cumè un nastru de scotch… e una vita tirata come un nastro di scotch…

    La mia ciciaràda làssa el teemp che la tröeva La mia chiacchierata lascia il tempo che trova
    vardi el cieel de nuvembra cun la sua löena nöeva guardo il cielo di novembre con la sua luna nuova
    sun el Genèsio e questu l’è tütt… sono il Genesio e questo è tutto…
    cun qualsiasi vestii, suta … sun biùtt… con qualsiasi vestito, sotto… sono nudo…
    Davide Van De Sfroos – la ballata del Genesio – Breva e Tivan – 1999

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  17. Micillo e’ una persona speciale

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