Brazadlo’n speziato alla crusca di mais
Nato dalla voglia di profumi intensi e dalla saga svuota-frigo che quest’estate continua all’infinito! Intrecciato nell’ora di cucina di cui qui. Per la dedica vedi La Persona sotto.

Ingredienti:
440 gr crusca mais, dal bellissimo colore dorato
260 gr latte soia
350 gr succo mela
200 ml acqua e 1 grosso cucchiaio di pasta di peperoncino sciolta al suo interno
pepe nero, noce moscata, cannella
300 gr pasta candito, passata al macinacaffé fino a polverizzarla
1 pizzico sale
130 gr fecola
1 mestolo tisana già zuccherata, per la composizione vedi qui
120 gr burro soya
2 cucchiai olio di girasole spremuto a freddo
2 bustine cremortartaro
Procedimento:
In una capiente boule mescolate la crusca con gli ingredienti liquidi, le spezie e la pasta candito. Lasciate gonfiare a temperatura ambiente per mezz’oretta. Lavorate con il burro di soya lasciato ammorbidire fuori dal frigo e terminate con la fecola, setacciata col cremortartaro. Nella foto, ecco l’impasto pronto per la cottura! Io avevo solo frutta secca, ma lo vedrei bene decorato con frutta un minimo consistente come mele e pere estive (esistono, sì!) o banane per chi non è primitivo come me 
Infornate a 180° per 40′, spegnete e lasciate chiuso il forno finché la temperatura si è abbassata. E’ un dolce molto consistente, come appunto la ‘brazadela’ emiliana che si usava per intingerla nel caffelatte (ahimé vaccino), ma assolutamente particolare come gusto proprio per le spezie – io avevo abbondato con generosità illimitata
Ecco la teglia, per darvi un’idea della quantità

La Persona
Questa primavera sono stata più di una volta nel bellunese e ho tanto amato le piante di mais, o meglio i loro fantasmi pensosi, ancora in piedi nei campi..Mi sono sempre chiesta che sapore avessero quelle pannocchie! E mi sono tornate in mente cucinando questa.
Dedico questa ricetta pazzerella, semplice ma apparentemente complessa, tutta da scoprire, a chi scrive questo bel blog, animato proprio dal desiderio di ‘fare insieme’..un po’ come noi di Vb
Non gliela dedico in quanto autore di quelle belle pagine, ma la dedico al poco (o tanto) che mi ha fatto conoscere di sé, con affetto e riconoscenza.















Te n’è avanzata una fetta?????^_^ no, perchè, nel caso….
Sì, infatti, io e Francesca potremmo sicuramente aiutarti a finirla (vero Francesca?), nel caso… giusto per evitare sprechi inutili o inutili sprechi, fai tu!
Brava Annalisa. Questa ricetta potevi anche metterla fra le “Ricette regionali”. LOe spezie nella torta sono una gran cosa.
Sai, non sapevo esistesse la crusca di mais!
Essendo bella consistente la posso spedire, mandatemi gli indirizzi
@Andrada: ricorda la torta tradizionale per consistenza ma è assolutamente di fantasia, non sarebbe onesto classificarla ‘ricetta regionale’:mrgreen:
Mhhhhh mi ispira
…spedisci anche all’estero
? non so immaginarm che sapore abbia ma deve essere deliziosa…come più volte ho detto, io non vado matta per i dolci, per piacermi e intrigarmi devono essere particolari, e questo lo è decisamente! Bravissima, le tue ricette mi piacciono sempre tanto perchè traspare l’amore per la terra. Bella anche la dedica!
@gemma:
Sì, anch’io non amo i dolci tranne quelli che mi prendono per la curiosità
e se so che restano in famiglia a volte mi allargo a sperimentare. per le occasioni meglio invece andare sul sicuro
Sulla dedica: bella perché riferita a una persona davvero bella, ve l’assicuro
@Elenora: certo che spedisco anche all’estero
Che bella!!!Deve avere un bel sapore naturale di quelli che ti mettono in pace con il mondo!
Effettivamente ho visto gli assaggiatori soddisfatti
un’altra ricetta per me irrpetibile… non resta che spedirne un pezzetto anche a me
Mooooolto particolare…
Che bella ricetta! E bello anche il blog che ci hai segnalato…
Allora, chi si mette in fila per la spedizione
?
@Lisa: sì..bello, vivo e vero
Mi ispira, peccato che per me è quasi impossibile fare dolci…puoi spedire anche a me?
Mettiti in lista
Perché dici quasi impossibile fare dolci?
Perchè mio marito ne mangerebbe una fettina e il resto tutta io, sono già in sovrappeso, dunque è meglio astenermi
Mi sa che per dimagrire devrei rinunciare a Veganblog…impossibile ormai sono dipendente
A casa nostra situazione opposta, col papà di Ipazia sono spesso nel dilemma: ‘cucino dolci o no?’ Ma altrimenti se li compra
Penso comunque che più si impara a cucinare per se stessi, più il rapporto col cibo si fa sano
che dici? Un abbraccio forte
Fameeeeeeeeeeee..
Accomodati
Se li compra è meglio cucinarglieli. Per quanto riguarda il cucinare ed il rapporto con il cibo non concordo totalmente, sicuramente non lo è per me; l’ho sempre fatto e dicono cucinassi bene, sempre attenta alle materie prime, alla stagionalità, alla provenienza dei prodotti ( trovare aglio e limoni che non vengano da Cina, Argentina o Spagna, è un’impresa ). Quello che mi frega e che mi piace mangiare, anzi non mangiare, ma il cibo
da quando ho chiuso con il cibo violento, grazie a voi sto conoscendo nuovi sapori e mi controllo a stento. Siete delizia e croce
‘trovare aglio e limoni che non vengano da Cina, Argentina o Spagna, è un’impresa’ quoto
e non solo aglio e limoni
per uno strano gioco del destino da quando ho la responsabilità del terreno non sono più riuscita a fare l’orto..e ho sofferto doppiamente per i compromessi che mi tocca fare 
?
..a proposito, a quando il tuo ingresso tra gli chef
Perchè non riesci più a fare l’orto?
Quest’anno non l’ho fatto neanche io ( veramente lo facevano mio fratello e mio marito, io mi presentavo solo per raccogliere).
Cara Neo, io sono stata estremamente violenta per tantissimo tempo, però ora sono una specialista nello stravolgere e modificare, tutte le vostre ricette…porto il pc dal tecnico e poi con molta umiltà passerò dalla vostra parte, sperando non mi accusiate di plagio
Banalmente nel 2008 ho seminato e..abbandonato, causa gravidanza che mi ha messa a letto. E causa vari impegni l’edizione 2009 e 2010 non sono andate molto diversamente
Mi rifarò l’anno prossimo, la piccola sarà anche più grande 
Ti aspettiamo
Sulla violenza..come sul dolore, non mi sento di dire altro che ‘non esiste una scala’. Ognuno ha la propria! Un dolore vissuto può venire da un atto di violenza subito, come anche da un abbraccio non ricevuto