Al Gnòc Fret

30 commenti

O, per meglio dire, lo gnocco fritto, piatto tipico dell’Emilia-Romagna, in particolare della provincia di Modena, dove abito io ;)

Ci sono infinite ricette tutte diverse per fare lo gnocco che, originariamente, contiene strutto e viene anche fritto in questo.

Veganizzarlo è semplicissimo: usiamo l’olio!

Qui da noi se ne mangia ovunque, con salumi, formaggi, marmellata e Nutella :( Soprattutto tutti lo friggono nello strutto perchè costa meno e viene più ” buono “.

Così sono davvero pochi i ristoranti dove si trova fritto nell’olio, ma non c’è alcun problema: viva l’autoproduzione che fa risparmiare anche tanti soldini ed è molto divertente! :D

Ingredienti per 30 pezzi di gnocco:

- 500 gr di farina

- 3 cucchiai d’olio d’oliva

- 1 cucchiaio di sale

- lievito di birra

- un cucchiaino di zucchero

- acqua frizzante

- 1 litro d’olio per friggere

Procedimento:

Far sciogliere il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida con il cucchiaino di zucchero. In una terrina disporre a fontana la farina, il sale, i 3 cucchiai d’olio. Quando il lievito avrà creato la schiuma, aggiungerlo al composto e lavorarlo energicamente per 10 minuti aggiungendo man mano l’acqua frizzante, fino a che non risulterà un composto omogeneo e liscio.

Se avete tempo, lasciatelo lievitare per 3 ore se no usate questo metodo efficacie: scaldate il forno a 30-40 °, non di più, mettete l’impasto in una pirofila coperta con carta argentata e lasciate lievitare all’interno del forno per 40 minuti, ovvero fino a che il volume non sarà raddoppiato.

Stendete l’impasto con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di due millimetri. Quindi tagliate dei rettangoli, dei quadrati o dei triangoli, come preferite.

In una padella capiente scaldate un litro d’olio ( più ce n’è, meno lo gnocco lo assorbirà ) e fatelo friggere. Quindi immergete non più di quattro pezzi alla volta. Quando si gonfieranno e diventeranno dorati girateli dall’altro lato, fate attenzione perchè cuociono in fretta.

Scolarli dall’olio e strofinarli con della carta assorbente.

E quindi serviteli caldi, per noi veg accompagnati da una bella salsa giardiniera, sottoaceti o formaggi veg :D

Sono molto soddisfatta, visto che è la prima volta che faccio lo gnocco e che desideravo tanto mangiare! :P

  1. Francesca 17 giugno 2010 alle 20:47

    Nooooooooooo!! Non è della provincia di Modena, è NOSTRO!!! Reggiano!!!!!!!!!!!!! Ci avete già rubato l’aceto tradizionale adesso volete anche i diritti d’autore sullo gnocco?!?!!?
    (Ovviamente scherzo, anzi complimenti sei stata bravissima!!)


  2. Attars 17 giugno 2010 alle 20:50
    Attars

    FRancesca ma tu sei di reggio??Anche io!
    Che buono questo gnocco!io nn lo faccio mai per via del fritto però ogni tanto ci sta!!
    A me l’idea che venga fritta nello strutto disgusta…che schifo!MOlto meglio il salutare olio evo!


  3. Infinita1ben 17 giugno 2010 alle 20:52
    Infinita1ben

    @Francesca: Nooo, lo gnocco è di Modena e l’aceto balsamico di Spilamberto! ( paese dove abito io ) :P

    @Attars: credo che sia la prima volta che friggo qualcosa, ma ogni tanto non fa male :P


  4. Mirko 17 giugno 2010 alle 20:53
    Mirko

    che buoni!


  5. Glenda 17 giugno 2010 alle 20:58
    Glenda

    Che buono, io lo adoro!!! La Romagna vi invidia lo Gnocco..;-) Ma noi abbiamo la piadina!!! ah ah ah ;-) BACIII


  6. Chicca66 17 giugno 2010 alle 21:01
    Chicca66

    Queste sono le cose maialose che mi fanno impazzire io li faccio una volta ogni morte di papa ma se mi capita non sò resistere :-)


  7. Pippi 17 giugno 2010 alle 21:12
    Pippi

    A 35 anni di distanza capisco una gag di Alto Gradimento (programma radiofonico “cult” per la mia generazione): c’era uno che passava tra gli ombrelloni e urlava “gnocco fritto” e io non ho mai capito cos’era…ora lo so!!
    Sei carina!! ;-)


  8. Eddy 17 giugno 2010 alle 21:23
    Eddy

    Ehi.. anche io sono di Modena! Mi sa che è uno dei pochi piatti che possiamo inserire tra le categorie regionali..davvero lo strutto qui dilaga per me fa una puzza che si impregna ovunque..molto meglio la tua versione.. Confermo, il gnocco è di modena o se proprio di Bologna, ma lì si chiama crescentina!


  9. xuxa 17 giugno 2010 alle 21:36

    Meravigliose. Complimenti. Senza strutto, che bello! :-)


  10. Nadir 17 giugno 2010 alle 21:42

    Gnocco e tigelle, è stata una delle prime cose che ho mangiato a Modena … domanda insidiosa, come sostituire il pesto modenese (o lardo battuto)? io proverei a tritare rosmarino ed aglio e li unirei a del burro di soia, poi però lo farei stazionre in frezeer :)


  11. Infinita1ben 17 giugno 2010 alle 21:45
    Infinita1ben

    @Nadir: Ora mi informo bene dai miei nonni, loro sono tutti bravissimi cuochi e di certo mi aiuteranno a trovare degli alimenti sostitutivi a quell’insieme di crudeltà, violenza disgustosa che è il Lardo :(


  12. AleDD 17 giugno 2010 alle 22:52
    AleDD

    mmmmmhhhh gnocco fritto!!!! bonoooo!!!


  13. Andre@ 17 giugno 2010 alle 23:40
    Andre@

    Wow!! mi ricorda qualcosa di famialiare qui a Parma :) , detta anche “torta fritta”!
    Una bontà! davvero un peccato però, come hai ben detto, lo strutto lo mettono ovunque!! :S
    Ben venga anche questa veganizzazione, complimenti ;)


  14. Mimi 18 giugno 2010 alle 09:12
    Mimi

    W l’autoproduzione e lo GNOCCONE FRITTO NELL’OLIO ;)


  15. Tati 18 giugno 2010 alle 09:51
    Tati

    Modena o Bologna cambia poco, sempre della stessa regione parliamo l’Emilia Romagna.. dove vive il mio grande amore “VASCO” ed una mia cara amica “Dany”… questo gnocco fritto dev’essere delizioso chissà se riesco a venire fin la ad assaggiarlo..nei programmi è prevista una capatina a casa del Blasco.. :D


  16. Grazia 18 giugno 2010 alle 09:51

    non so se lo gnocco fritto sia di Modena o di Reggio, so solo che vederlo mi fa tornare alla mente la mia magnifica vita a Correggio!!!! Che bello!!!! …e…. che buono!!!!


  17. AleDD 18 giugno 2010 alle 09:58
    AleDD

    ciao giulia, scusa ma non avevo letto prima che sei di spilamberto. E’ il paese dove abita un mio carissimo amico, che coincidenza!!!


  18. Rob il magnifico 18 giugno 2010 alle 10:07
    Rob il magnifico

    eh, il gnocco fritto è una di quelle cose che mi ha seriamente fatto propendere per l’emigrazione in terra modenese…


  19. Infinita1ben 18 giugno 2010 alle 10:29
    Infinita1ben

    @AleDD : Sul serio? Wow! :P
    @Rob il magnifico: già, molti invidiano la nostra cucina. Purtroppo i piatti tipici modenesi sono tutti ( o quasi ) a base di carne :(


  20. Carali 18 giugno 2010 alle 10:33
    Carali

    Anch’io da parmigiana doc confermo: è una meravigliaaaaaa!


  21. TINe 18 giugno 2010 alle 11:09
    TINe

    Io ho un’amica che quando viene a cena da me lo porta sempre! Lo fa lei perchè ha origini emiliane e devo dire che è davvero buono ’sto gnocco!


  22. Valerie 18 giugno 2010 alle 11:54
    Valerie

    Ma che buoooooono! Non lo preparerei mai perché è fritto, ma non credo che saprei resistere avendolo davanti nel piatto…. mmmmmh :P


  23. Laura 18 giugno 2010 alle 12:25
    Laura

    Finalmente scopro cosa sono gli gnocchi fritti!
    In Abruzzo la chiamano semplicemente pizza fritta e viene servita alle sagre o nei ristoranti tra gli antipasti (spesso accompagnata da qualcosa di poco veg).
    La tradizione contadina abruzzese però frigge in olio di oliva!
    Brava!


  24. Mimi 18 giugno 2010 alle 12:28
    Mimi

    Laura anche tu abruzzese?????? :) Siamo in due allora con tali origini ;)


  25. Pupazza 18 giugno 2010 alle 13:35
    Pupazza

    bellissimo e buonissimo!
    anche qui a piacenza li fanno un po’ ovunque, noi li chiamiamo anche chisolini!


  26. Magie dolci 18 giugno 2010 alle 19:33
    Magie dolci

    Mai assaggiato però… che gola!! e complimenti per le belle foto :)


  27. Mannu 18 giugno 2010 alle 22:42
    Mannu

    Questa ricetta mi fa venire veramente voglissima. brava infinita, ma proprio brava!


  28. Vale 19 giugno 2010 alle 19:35

    Sul lago di Suviana lo friggono nell’olio. L’ho specificamente chiesto, al ristorante, sapendo che per le paste fritte (così le chiamiamo da noi*) le fanno con lo strutto :(

    *in realtà è mio suocero, di quelle parti, ma sai… adoro la montagna!


  29. Vale 19 giugno 2010 alle 19:42

    Eddy, credo che a Bologna le crescentine (o tigelle) siano queste: http://www.mostrilla.com/wp-content/uploads/2007/05/cresc_basket.jpg

    Lo gnocco fritto lo chiamano “pasta fritta”

    :)

    Poi magari sbaglio, eh…


  30. Pizza pie 26 giugno 2010 alle 15:07
    Pizza pie

    Che costi di meno, con lo strutto, sono d’accordo, che sia più buono ha i miei dubbi… :-(
    Scusa lo scetticismo… ma lo strutto non mi é mai piaciuto… proprio come idea… quindi ben venga questa versione all’olio di oliva: bellissima ricetta, ben fotografata e invitante! Sei bravissima! :-)



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