Crostata di Rabarbaro

23 commenti

Mia suocera aveva l’abitudine di fare delle torte con il rabarbaro che cresceva a profusione nel giardino. Certo che lei ci metteva  le uova e la panna di latte vaccino. Ma tra i suoi numerosi libri di cucina ne ho ritrovato uno stampato nel 1928 che conservo come una reliquia… era della sua nonna! Sono rimasta molto sorpresa di trovarci tante ricette vegan di cui  una crostata di rabarbaro! Appositamente ho messo la fetta in questo piattino per Nello, perché so che gli piace :-)

Ingredienti

  • pasta brisée (avevo già quella della Buitoni)
  • Rabarbaro (era una sorpresa nel cestino di frutta e verdure biologiche che ricevo ogni settimana)
  • zucchero di canne (3 o 4 cucchiai colmi)
  • latte di riso (1 bicchiere)
  • Maizena (1 cucchiao colmo)
  • buccia di limone biologico

Ho sempre conosciuto il rabarbaro. Mia nonna ne faceva delle marmellate. Mi piaceva molto il suo gusto acidulato.

Inoltre è una bella pianta. Il gambo è di un  colore vivace verde e rosso.

per pulirlo occorre far sfilare la pellicina superficiale.

Dicono che il rabarbaro grazie alle sue numerose fibre sia buono contro il colesterolo.

se avete la curiosità di conoscere la storia del rabarbaro, leggete:

http://www.bioexpress.it/raccoltaricette/0000009d1d0de9977.html

Procedimento

  • dopo aver pulito il rabarbaro, tagliarlo a dadini
  • in una ciotola frullare il latte di riso, la maizena e 2 cucchiai di zucchero
  • foderare una tortiera con la pasta brisée
  • coprirla con il rabarbaro
  • versare il contenuto della ciotola sopra il rabarbaro
  • gratuggiare la scorza di limone sulla superficie
  • spolverare con la rimanenza dello zucchero

Ho fatto la foto troppo presto, poi ho dimenticato di rifarla con lo zucchero e la scorza di limone sopra… ma l’aspetto è quello!

  • mettere nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti verificando che la superficie non brucci.

Ecco il risultato:

   
  1. Silvana 2 giugno 2010 alle 13:11
    Silvana

    Che meraviglia! Sai che non ho mai assaggiato il rabarbaro? però se è un pochino amaro sicuramente mi piace! Intanto, mi “preferito” la tua ricetta! :-)


  2. Cri 2 giugno 2010 alle 13:24
    Cri

    Ma che delizia! Il rabarbaro lo mangiavo in Inghilterra, lì si usa molto, ma qui non l’ho mai visto da nessuna parte :(
    Evelyne, tu sei corsa, vero? Forse noi andremo in Corsica la seconda metà di giugno, non vedo l’ora. Tu sarai da quelle parti x caso?


  3. Pizza pie 2 giugno 2010 alle 13:25
    Pizza pie

    Bravissima! Io ho scoperto i dolci al rabarbaro quando sono arrivata in Francia… a dire il vero ho scoperto il rabarbaro tout court… La zia francese di Lorenzo fa’ anche la crostata al rabarbaro! E al mercato bio ne trovo sempre quando é stagione! Che bello! Adesso potrò farla anch’io! E’ buonissima! :-) Grazie :-)


  4. Susi 2 giugno 2010 alle 13:51

    fantastica Evelyne…anch’io ho scoperto il rabarbaro da quando vivo qui in Francia (tranne alcune caramelle che mangiava mio papà e allora mangiavo anch’io quand’ero una trottolina). Un giorno in ufficio mi chiedono ‘hai il rabarbaro in giardino’ …ehm…allora tutte le piante erano uguali per me (tranne il ciliegio..eheheh) e siccome faccio spesso dolci per l’ufficio mi hanno spiegato come pulirlo! Mi piace molto e questa crostata è DIVINA!!!!


  5. Evelyne 2 giugno 2010 alle 13:53
    Evelyne

    @Silvana: non è amaro, è acidulo…
    @Cri: vivo tra Porticcio (Corsica) e Milano. Peccato, non ci sarò fine giugno, ma all’inizio di luglio. :-( Sarà per un’altra volta forse. Ti scrivo due righe.
    @Pizza Pie: dopo la metto anche su VeganWiz…


  6. EleonoraNW3 2 giugno 2010 alle 14:24
    EleonoraNW3

    Ciao!! Ma che buona! anche io ho scoperto il rabarbaro da quando sto a Londra, il mio collega la usa spesso per dolci e crostate… che io guardo e basta perche’ piene di burro :-). Ancora non l’ho approcciato pero’ perche’ la frutta cotta non mi piace e devo capire se e’ mangiabile da crudo. Comunque la crostata e’ bella davvero :-)


  7. Tati 2 giugno 2010 alle 15:00
    Tati

    Mai mangiato, dall’aspetto è molto invitante. Chissà se qui si trova!


  8. Mannu 2 giugno 2010 alle 15:38
    Mannu

    Caspita deve essere buona questa crostata! Io con il rabarbaro avevo preparato un sorbetto con fragole, che poi se rifaccio posterò. E’ abbastanza nuovo l’uso in cucina per me, perchè in Italia non è tanto presente nella tradizione culinaria. In Germania, molto. Cos’ proverò senza dubbio la tua ricetta Evelyne. Un salut affettuoso! Manu


  9. Mimi 2 giugno 2010 alle 16:57

    Non conosco il rabarbaro ma la torta è deliziosa!! Ottimo il libro della nonna della nonna… :D


  10. Sim 2 giugno 2010 alle 17:05
    Sim

    oooh! :o
    io non saprei dove reperirlo, mi stuzzica molto e credo sia davvero un tipo di sapore a me congeniale, specie sotto forma di meravigliosa crostata come questa!
    Evelyne, non stupirti delle ricette vegan di quei tempi… i miei nonni (genitori di mia madre) avevano il maiale che si sa che fine facesse una volta l’anno :( ma quell’unico maiale serviva da sostentamento ad una famiglia composta da 7 persone per un intero anno…per il resto erano minestre, verdure, cereali e frutta (da quel che mi dice mia madre) secondo te erano più carnivori a quei tempi o adesso?


  11. Evelyne 2 giugno 2010 alle 17:31
    Evelyne

    Strano che sia così poco conosciuto il rabarbaro… questa volta me lo ha portato la Bio Express che consegna i prodotti biologici a casa, è un gruppo di produttori dell’Alto adige sarà per questo..
    se avete la curiosità di leggere la storia del rabarbaro:
    http://www.bioexpress.it/raccoltaricette/0000009d1d0de9977.html
    @SIM: hai ragione, una volta si mangiava meno carne… e con più consapevolezza!


  12. Mauschen 2 giugno 2010 alle 18:18
    Mäuschen

    Buonissima ricetta, il rabarbaro mi è arrivato oggi nella cassetta bio…bravissima Evelyne!!!


  13. Lisa 2 giugno 2010 alle 18:51
    Lisa

    Ma deve essere stupenda!


  14. Pippi 2 giugno 2010 alle 18:52
    Pippi

    mai visto il rabarbaro…. peccato, la copierei volentieri questa ricetta!! grazie Evelyne


  15. Sarah Shahine 2 giugno 2010 alle 18:55
    Sarah Shahine

    Ti copio l’idea al volo!…mi sa che riceviamo la stessa cassetta bio ;-)


  16. Chicca66 2 giugno 2010 alle 20:37
    Chicca66

    Sai Evy che anch’io non l’ho mai assaggiato e me ne dispiaccio molto perchè deve esser favoloso questo rabarbaro :-)


  17. Elettra 2 giugno 2010 alle 20:52
    Elettra

    Mai mangiato, il rabarbaro…


  18. Titti 2 giugno 2010 alle 23:08

    OHhhh il rabarbaro mi ricorda l’infanzia! Mia nonna ce l’aveva in giardino e faceva la composta al rabarbaro! Ora non saprei dove trovarlo ma devo impegnarmi a cercarlo…un omaggio alla mia amatissima nonna! Grazie!!


  19. TINe 3 giugno 2010 alle 11:58
    TINe

    Anche mia madre la fa, da buona tedesca, e piace tanto anche a mio padre che non ama molto i dolci “dolci” ma preferisce quelli un po’ più “aspri”.
    Loro due lo coltivano nel nostro orto il rabarbaro.


  20. Pizza pie 3 giugno 2010 alle 14:25
    Pizza pie

    Viva il rabarbaro… una volta ho fatto la marmellata, era rimasta un poco liquida, ma sempre buonissima… con delle noci dentro e delle scorze di arance… mmmh!

    Tempo fa avevo “incrociato” delle persone che hanno una casa delle vacanze a Porticcio… credo si chiamino Sauval… mi hanno detto che é una bellissima località. La Corsica in genere mi da’ l’idea di molto bella, altri amici erano andati a Rondinara… un giorno ci andremo in vacanza anche noi! Non vedo l’ora :-)


  21. Alessio 3 giugno 2010 alle 14:27
    Alessio

    ah.. appena il mio fidanzato li raccoglie dall’orto questa la devo provare! :)


  22. Elena 9 agosto 2011 alle 23:12

    L’ho preparata oggi: è buonissima, solo che a me il ripieno è rimasto un po’ liquido e non si è formata quella cremina che sembra di vedere nella tua foto…cosa avrò sbagliato? forse più amido? grazie, comunque


  23. Lalla 25 marzo 2012 alle 11:33

    Sono Svizzera e qui abito dalla nascita: per noi il rabarbaro è d’utilizzo comune e si trova nei supermercati (8€ al chilo circa).
    In questo momento nel forno c’è la crostata con piccola variante alla tua ricetta (non avevo la pasta brisé ma solo sfoglia per torte). Non vedo l’ora di stasera per offrirla ai miei ospiti e assaggiarla.
    L’aspetto e il profumo sono più che invitanti. Slurp e grazie per la ricetta :-)



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