Miglioburger

16 commenti

La particolarità di questa ricetta sta nella panatura che dà quel quid in più…

Ingredienti:

220 g di fagioli cannellini già cotti

5 cucchiai di miglio

3 cucchiai di fecola di patate

1 cipolla fresca piccola

1 piccola carota grattugiata

27 pistacchi tostati

5-6 olive di Gaeta

una manciata di semi di sesamo

erbe di Provenza

evo

peperoncino

pepe

un pizzico di curcuma

sale aromatico (Trocomare)

panatura di bosco (pangrattato+funghi misti secchi+condimento per pasta con erbe aromatiche e zucchine secche)

Procedimento:

Per la preparazione di questa ricetta è più funzionale partire dalla panatura di bosco, i cui ingredienti sono elencati in ordine decrescente.  Spezzettare con le mani i funghi secchi (prataioli, pleuroti, geloni e porcini) e passarli nel tritatutto fino a ottenere una polvere fina. Fare lo stesso con il condimento per pasta. Unire le due polveri e metterle nuovamente nel tritatutto per miscelarle.  Posizionare questo mix in un piatto e aggiungere il pangrattato. Mescolare il tutto con le mani. Per ottimizzare la preparazione della ricetta, sgusciare i pistacchi, tritarli anch’essi finemente e metterli da parte.

Far cuocere per 20 minuti il miglio in acqua leggermente salata  (e insaporita con cipolla tritata) fino al suo completo assorbimento. A 5 minuti dalla fine cottura, aggiungere un pizzico di curcuma e un manciata di semi di sesamo.  Mettere da parte il miglio in un piatto.

Far saltare in una padella con l’olio i cannellini, le erbe di Provenza, la carota grattugiata, le olive nere spezzettate, il peperoncino e il pepe macinato.

Prendere un recipiente fondo e posizionare,  secondo questo ordine, uno strato di fagioli, uno di miglio, una spolverata di pistacchi e, se necessario, un pizzico di sale.  Schiacciare il tutto con uno schiacciapatate. Ripetere l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti. Aggiungere 3 cucchiai di fecola di patate  e mescolare con un cucchiaio.

Far riposare un’ora in frigo il composto per farlo compattare. Formare delle polpette e poi schiacciarle per dare la forma di burger. Passare nel pangrattato e riporre su un piatto foderato da carta forno. Ecco i come appaiono i burger appena preparati:

Lasciare un giorno in frigo. Cuocere con il metodo della carta forno o in forno fino a doratura. Accompagnare con foglie di insalata.

  1. Mirko 3 marzo 2010 alle 12:19
    Mirko

    Ma che buoni! Devono essere croccanti e saporitissimi! Brava Andrada! Bravissima!


  2. Andrada 3 marzo 2010 alle 12:23
    Andrada

    Mirko: non sono croccanti ma morbidi e compatti nello stesso tempo. La panatura è la cosa migliore e si può riutilizzare per panare seitan, tofu,etc.


  3. Pizza pie 3 marzo 2010 alle 12:46
    Pizza pie

    Si, proprio bella questa panatura, insomma l’interno é un pretesto se ho ben capito!!


  4. Mauschen 3 marzo 2010 alle 12:49

    Klasse!!!!!
    che bellezza!


  5. Mimi 3 marzo 2010 alle 13:35
    Mimi

    Buoniiii!!! Sempre idee magnifiche!!! :D


  6. Andrada 3 marzo 2010 alle 17:29
    Andrada

    Barbara: no, l’interno non è un pretesto.
    Però, la panatura fa la differenza. Almeno se confrontata con quella di solo pangrattato il confronto non regge. Sarà ma amo i funghi ;-)


  7. Chicca66 3 marzo 2010 alle 18:36
    Chicca66

    Questa impanatura me la memorizzo mi stuzzica le papille :-) Originale e particolare brava Andri ;-)


  8. MikiVeg 3 marzo 2010 alle 19:16
    MikiVeg

    sembrano ottimi! assomigliano alle polpette che ho preparato prima, però ho usato le fave… brava! :)


  9. Nello 3 marzo 2010 alle 20:26
    Nello

    wooow è intressante questa versione con i pistacchi e le olive :-P

    andrada sei bravissima nel “polpettare” :-D

    comm fai e purpett tu, nun e fà nisciun O__o


  10. Nello 3 marzo 2010 alle 20:28
    Nello

    ..ehm ma sono dei burgher???!!! :-(

    vabbè burgher o polpette, sò parient O__o


  11. Pippi 3 marzo 2010 alle 21:18
    Pippi

    Devono essere buoni! Ma com’è il metodo della carta forno?


  12. Andrada 4 marzo 2010 alle 12:34
    Andrada

    Nello: hehe le polpette è bello farle ma è una scocciatura lavare tutto. Quindi passerà un po’ di tempo per la prossima “polpettata”. :-D Cmq sono burger (sono piatti) Due sono più grandi gli altri sono più piccoli.
    Eliana: la cottura nella carta forno è una mia ultima fissazione… Si fodera la padella con la carta forno oliata. Si posizionano polpette o affini, si versa un goccio d’olio sulla loro superficie e si cuociono girandole con una paletta fino a doratura. Se serve, si aggiunge altro olio.
    Il vantaggio è che si può usare un pochino in più di olio, perché se lo assorbe la carta e le polpette restano asciutte.


  13. Pippi 4 marzo 2010 alle 21:21
    Pippi

    Quindi in padella? Interessante!!


  14. Elettra 4 marzo 2010 alle 21:51
    Elettra

    Deliziosi !!!


  15. Andrada 5 marzo 2010 alle 18:23
    Andrada

    Eh sì, Eliana. Proprio in padella. Però attenzione alla carta forno. Non deve fuoriuscire troppo dalla padella perché se no brucia. Una volta che la padella s’è riscaldata, bisogna abbassare un po’ la fiamma.


  16. Anto 9 marzo 2010 alle 19:26
    Anto

    Mmmm! Che squisitesse!!!!!



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