Broccolo di mio suocero

14 commenti

cavolfiore finale

Santa Natura, com’è possibile tanta bellezza!

Nella cassetta settimanale di frutta e verdura ho trovato questo meraviglioso cavolfiore verde dalla testa appuntita, a forma di piramide, composta da tante piccole rosette. Il tutto geometricamente perfetto!

Questa varietà di cavolfiore si chiama broccolo romanesco, coltivato nella campagna romana da tempo remoto.

Giuseppe Gioacchino Belli definisce l’ortolano “Torsetto” nel suo sonetto “Er Testamento Der Pasqualino” riferendosi al torso di broccolo romanesco coltivato.

Sono rimasta meravigliata ancora di più quando ho letto la storia di questo splendore, perché mio suocero, anni fa, si era messo in testa di riuscire a fare crescere questo speciale cavolfiore in montagna dove abitavano (è mancato l’anno scorso), esattamente a 800 metri di altezza proprio davanti al Monte Bianco.

Ci è riuscito!!!

broccolo_romanesco

E tutti noi eravamo ammirati davanti a questo capolavoro… ci credete che non l’abbiamo mangiato? Ha vissuto a lungo come un fiore sul buffet . Mio suocero era molto fiero!

Allora giovedì davanti al mio cavolo che scoprivo chiamarsi romanesco, non sapevo cosa fare…

cavolfiore crudo

Semplicemente l’ho fatto cuocere a vapore, “al dente”, cosparso con un velo di fior di sale, ma prima gli ho detto “grazie”.

(Non è Ohsawa che parlava con le carote quando le puliva prima di cuocerle?)

cavolfiore cotto

Poi, con cautela, l’ho adagiato sul piatto, lo annaffiato con l’olio di argan biologico che mia figlia mi ha portato dal Marocco a Natale (è meno forte di sapore dell’olio di oliva)  e l’ho cosparso di noci tritate.

Il piatto l’ho messo in mezzo al tavolo e ognuno si è preso una rosetta per volta…

che buonoooooooo!!!! ha un certo gusto di noci anche senza le noci….

  1. Mauschen 9 febbraio 2010 alle 20:31
    Mauschen

    Santa Natura!!!!! Ma che capolavoro!!!!
    Bellissimo tutto, la ricetta, le foto, il protagonista fotomodello!!!!
    Mi hai davvero commosso pensando a tuo suocero che è riuscito a crescere uno splendore di cavolo in montagna, doveva essere davvero una brava persona :-)


  2. Nello 9 febbraio 2010 alle 20:35
    Nello

    wow evelyne lo pubblicai anche io in alcune ricette fa:
    “Piatto misto” :-D
    rimasi senza parola quando lo vidi di persona :-P

    la prima volta lo notai in una ricetta della carissima Concita :-D


  3. Chicca66 9 febbraio 2010 alle 21:02
    Chicca66

    Hai proprio ragione cara Evelye la nature è tanto generosa con noi regalandoci meraviglie come questo cavolfiore :-)


  4. Gamila 9 febbraio 2010 alle 21:09
    Gamila

    io adoro questo cavolfiore..quest’anno anch’io volevo provare a farlo crescere nel nostro orticello..ma con tutta la neve caduta e’ ancora molto indietro..ma vedessi che bellezza tanti mini capolavori :-D cucinato cosi’ intero non l’ho mai visto…e’ rimasto morbido all’interno o croccantino??


  5. Camicca 9 febbraio 2010 alle 23:05
    Camicca

    bello e buono il cavolo romanesco….e con quella pioggia di noci sono sicura che diventa ancora più speciale…proverò!!!


  6. Antishred 9 febbraio 2010 alle 23:52
    Antishred

    Bellissimo e buonissimo, uno dei miei vegetali preferiti!


  7. Mirko 10 febbraio 2010 alle 00:22
    Mirko

    Che splendore! Buona!


  8. Francesca 10 febbraio 2010 alle 09:59
    Francesca

    Triplowowwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww


  9. Pizza pie 10 febbraio 2010 alle 10:59

    Uaho! La prima volta che l’ho visto é stato 6 anni fa in una bancarella al mercato a Parigi! E anche qui lo chiamano cavolo romanesco! Noi ci siamo detti che non era possibile che fosse italiano! Pensavamo fosse uscito da un libro di Arthur C. Clarke! Anche perché qui chiamano tutto all’incontrario: il pan di spagna é genovese, la nostra insalata russa é una macedonia, la nostra macedonia é un’insalata di frutta… insomma appena arrivati in tutto ’sto casino non ci capivamo niente, e invece il poverino é veramente romano! Complimenti per la cottura “integra” e buon appetito!


  10. Pippi 10 febbraio 2010 alle 12:55
    Pippi

    Che bello… e che bella emozione che ci hai regalato!


  11. Mariagrazia 10 febbraio 2010 alle 13:13
    Mariagrazia

    questi li magno da una vita! ma non sapevo fino a poco tempo fa che si chiamassero romaneschi! eppure sto all’ombra der cuppolone da un bel po’…
    in effetti questo prodigioso ortaggio è un esempio classico di frattale, cioè una bellezza con base matematica! e con le noci dev’essere da provare…
    ;)


  12. Benny 10 febbraio 2010 alle 19:34
    Benny

    anche a me il cavolo romanesco fa dire ogni volta: che belle cose ci regala la terra!
    e’ tutto inverno che lo sto mangiando in minestre, passati, zuppe, come condimento alla pasta.. ma al vapore cosi’ al natuale non l’ho mai provato. devo assolutamente farlo!

    grazie dell’idea!


  13. Elettra 11 febbraio 2010 alle 20:49
    Elettra

    La Natura é proprio magnifica !


  14. Cri 12 febbraio 2010 alle 15:13
    Cri

    Ahhhhh, il broccolo al vapore è strepitoso!!!!



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