Pane all’okara

Dopo tanto tempo che non vi presento pane eccomi con una ricetta che ha stupito anche me per la sua bontà! Unico inconveniente può essere fatto solo da chi ha l’okara (residuo di soia della produzione del latte). Da qualche parte avevo letto una ricetta dove appunto si parlava di pane fatto con l’okara, non riuscendo più a trovarla ho usato le mie conoscenze panificatorie (o panificatrici????) Mi dispiace solo che era un piccolo panetto, non avendolo mai fatto non volevo rischiare di buttare il tutto.
Ingredienti:
- 200gr farina tipo 2
- 100gr di manitoba
- 150gr di okara
- 75gr di pasta madre
- 1/2 cucchiaino di malto o zucchero
- 2 cucchiai di olio d’oliva
- un pizzico di sale
- 120ml circa di acqua
Procedimento:
Miscelate le due farina con l’okara e il sale, sciogliete la pasta madre e lo zucchero con un po’ di acqua tiepida. Ho impastato 5 minuti con il kenwood (robot da cucina), e poi ancora 5 minuti con la mano destra. Si potrebbe evitare l’impasto a mano ma io ho le mie fisse e voglio far sentire il calore delle mie mani ed imprimere energia all’impasto!
Ho messo in una ciotola coperta naturalmente con il mio solito sistema, asciughino asciutto+asciughino bagnato+ coperta di Linus, ho lasciato lievitare tutta la notte; al mattino ho reimpastato e lasciato lievitare ancora per circa 3 ore sempre coperto.


Come vedete da questa foto l’impasto rimane un pochino grumoso, infatti nei residui dell’okara può succedere che rimangano dei pezzettini di soia un pochino più grossi.
Fate la vostra pagnotta ed incidete nel modo classico facendo dei tagli sulla superfice; mettete una ciotola di acqua in forno portate a 250° infornate il pane, dopo 15 minuti abbassare la temperatura a 180° e cuocete ancora per 30 minuti. Quando ho assaggiato questo pane giuro non pensavo potesse venire così buono, è rimasto estremamente morbido.
P.s.: questa ricetta la dedico a tutti quelli che non sanno cosa fare dell’okara. Naturalmente se non avete la pasta madre potete usare il lievito di birra classico.















chicca ma questo pane è bellissimo! si vede che è morbidissimo e fuori sembra croccante!
contavo su di te per i consigli su come utilizzare l’okara e oltre agli sfiziosi suggerimenti per riempire le verdure, questo va proprio tra i preferiti!
quindi ti sei rimessa a rimpastare, come va col braccio?
Meraviglia delle meraviglie… quasi quasi sono contenta di non avere l’okara (non avrei spazio per la veganstar), perché sono sicura che se mi ci mettessi io verrebbe fuori un pasticcio!
Ciao Mapi, purtroppo non riesco ad impastare come vorrei se hai letto su mi ha dato una mano il robot…..e purtroppo mi son dovuta arrendere al “voltaren” altrimenti non riesco a far progressi con la fisioterapia sento troppo male
Ma come vedi riesco a fare il pane quindi va bene così! Un abbraccio
Cri, guarda che io conto sempre di vedere il tuo pane, te lo ripeto devi solo crederci
BONO!
ops… scusa, hai ragione: per la gola ho saltato le prime righe!
accidenti mi spiace per i dolori, ma saranno i tempi “tecnici”. ti auguro che tutti si riassesti presto e non solo per riuscire a fare il pane! un abbraccio affettuoso
Grazie tesoro, si in teoria sono tempi tecnici
mi avevan detto almeno 3 mesi. Non pensavo fosse così doloroso però
Ma ti posso assumere come mia panettiera personale???? daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…
Chicca, sei meravigliosa !!!
Anche con tutti i dolori che hai, non ti dai per vinta e sforni queste bontà: complimentissimi !
Un bacione e buona serata, Ele.
Grazie Ele, quando sono in cucina non penso o penso meno! Un bacione anche a te e a Nicola
Nic ringrazia e vi saluta tutti.
Bellissimo pane, appena rifaccio il latte di soia lo provo. Anche M. per recuperare del tutto ci metterà circa tre mesi, forza che c’è la farete tutti e due
Portiam pazienza tutti e due
invitante il tuo pane, molto appetitoso. mi limiterò a guardarlo in foto! Chicca, mi spiace per te, prendi la fisioterapia come se fosse un lavoro.dai che ce la fai!
Ciao Chicca… bellissimo questo pane…
Coraggio e pazienza!!
Grazie per l’incoraggiamento, Chicca, giuro che ci riproverò, ma ho bisogno di mente libera e questo è un periodo un po’ incasinato…
Per il braccio… spero che passi presto tutto, anche io ho dei brutti ricordi della fisioterapia fatta dopo una frattura. Per un problema sempre legato ai tendini, ma del ginocchio, una mia amica ha fatto con successo infiltrazioni di arnica, ma bisogna affidarsi ad un bravo omeopata, altrimenti meglio il voltaren! Lo prendono in tanti, consolati pensando che almeno tu mangi sano!
Grazie Virginia, anche se credimi preferirei tutt’altro lavoro anche più pesante ma non così doloroso
Grazie Pippi, ci pieghiamo ma non ci spezziamo, questo è il nostro motto
chicchina, mi dispiace per i tuoi dolori: so che è una considerazione banale ma pensare che c’è di peggio aiuta.
quanto alla ricetta… pasta madre e okara, proprio la ricetta per me!
Grazie Cri, mi han parlato delle infiltrazioni di arnica, ma qua in zona non conosco omeopati fidati, quindi come dici tu per un po’ di voltaren non è mai morto nessuno!
Grazie Silvia, hai ragione bisogna sempre pensare a chi sta peggio
non ho okara e il mio panificatore è Stefano, ma è un lavoro di riciclo molto bello! complimenti!
speriamo che il tuo braccio rientri presto in armonia con tutto il resto!
è bellissimo chicca! già dalla foto sembra sofficissimo, ocmplimenti!
abbi pazienza con il braccio… già con uno riesci a lasciarci tutti con l’aquolina in bocca! un abbraccio.
Grazie Mariagrazia e grazie Mak
che bel pane Chicca!! chissà che buono!
Ciao YU, ve lo farei assaggiare, era fantastico non vedo l’ora di avere l’okara anzi quasi quasi vado a fare un po’ di latte
Finora l’ho messa dappertutto ma non ancora nel pane! Grazie come sempre, cara Chicca! Forse ti riferivi ai crackers con Okara di Erbaviola, che sono davvero fantastici.
Neo sono talmente tante le cose che vorrei fare e provare
Si i cracker li devo provare!