Minestrone risottato della nonna (e letti in fiamme!)

Dedico questa ricetta a Nello!

 minestrone risottato della nonna 1

 Se avesse mangiato il minestrone di mia nonna invece di quella ciofeca che gli hanno servito all’ospedale che l’ha traumatizzato a vita ora non lo metterebbe sulle freselle!!! Ma se ne riempirebbe uno scodellone grande come una zucca!!!

E ovviamente il finale di questa ricetta sarà a luci estremamente rosse!

 

Anche questo piatto amplia un discorso avviato al campeggio maremmano, in cui nel minestrone di verdurine tenere c’erano i borlotti freschi ed era brodoso: ma non a lungo perché sono stati aggiunti a parte l’orzo e il giorno dopo dei bei tocchi di pane raffermo. Un piatto moderatamente riscaldante ed agile adatto a un’estate un po’ rinfrescata, ma sempre in agguato…

 Questa è invece la versione risottata che fa la mia nonna, o per esprimermi nel lessico nelliano, la versione azzeccosissima. Adatta ai freddi autunnali e invernali. L’altro minestrone si fa con maggiore spensieratezza, si mettono le verdure in un bel brodo lungo e si lasciano andare e te lo scordi sul fornello, questo invece va seguito con tanta cura, perché essendo il brodo poco poco va continuamente girato perché non attacchi… quindi è un minestrone più curato, amato e coccolato… forse per questo il risultato è così buono…

Ingredienti

 

1 cipolla

1 patata

2 carote

gambi di finocchio

un po’ di coste di sedano e foglie

l’ultima zucchina di un orto locale

l’ultimo pomodoro di un orto locale

qualche fogliolina di broccolo siciliano

2 foglie di crespigno e ortica dai vasi

prezzemolo

3-4 cucchiaiate di piselli precotti

aglio

peperoncino

alloro

2 pizzichi di germe di grano

1 pugnetto di crusca

1 etto di pastina – formato anellini

olio evo

sale

parmigiano vegan

Lavare tutte le verdure e farle a tocchetti, coprirle con acqua senza superare il loro livello nella pentola e far cuocere una mezz’ora. Aggiungere un aglio, un po’ di peperoncino e la foglia d’alloro.

Quando le verdure vi sembrano abbastanza morbide aggiungete la crusca, il germe di grano, i piselli precotti, salare e aggiungere gli anellini.

Qui bisogna stare molto attenti che il brodo non asciughi troppo, continuare a girare ed eventualmente aggiungere un poco d’acqua calda o anche del brodo veg. (Inutile dire che a me ogni tanto il fondo si brucia, allora lesta lesta cambio pentola… e aggiungo un po’ di liquido).

Quando la pasta è cotta spegnere e spolverizzare con prezzemolo, o se preferite finocchiella – come mia nonna che la coltiva in vaso in piena Milano… poi se la secca e se la tiene pronta nel vasetto in cucina. La finocchiella dà il profumo, come dice lei! Ma è la sua mano che gli dà sapore, e che sapore…

Alle verdure sopra si possono aggiungere anche cavolo, porro, verza, cicoria o bieta. O tutto quanto di verde vi trovate a portata di mano.

A cottura ultimata della pastina scodellate, un giro d’olio, una spruzzata di parmigiano veg e ci mettete a fianco un pezzetto di pane, il mio è un pezzetto della megaproduzione del sabato di Stefano, che lo cuoce in un forno a legna paesano.

 Pestoveg 045

La consistenza del minestrone risottato è morbidissima, come un petalo di rosa che si sfarina dolcemente in bocca… quello di mia nonna è puro velluto, e poi lei ci mette l’olio pugliese, ma anche del mio mi posso accontentare, l’olio sabino non è male!

Il cambio piatto indica che il minestrone è arrivato al giorno dopo… riscaldato era ancora più buono!

minestrone risottato della nonna 9

E dalla “minestra riscaldata” ai letti in fiamme!

Per concludere la dedica a Nello, che oltre al minestrone ama tanto la musica, ecco il link dove scaricare un pezzo che non si deve assolutamente far mancare: Beds are burning!

Aspettate prima di ridere… che avete capito? I letti che vanno a fuoco non sono quelli di Nello e quello di Argie come lui vorrebbe… Le luci sono rosse sì, ma per l’allarme climatico! Cliccate qui sotto:

 http://www.timeforclimatejustice.org/

 È Kofi Annan in persona che ci chiede di dare la sveglia al gruppo di governi che si riunirà a Copenhagen ai primi di dicembre per rinnovare il protocollo di Kyoto in scadenza, con un gruppo di musicisti e cantanti famosi che cantano un pezzo arrangiato dai Midnight Oil!!! (che con il minestrone ci va a cecio!).

Ogni download della canzone sarà considerata come l’aggiunta di una firma alla petizione per richiedere ai leader mondiali di raggiungere un accordo ambizioso, equo e globale al Climate Change Summit di Copenhagen delle Nazioni Unite. 

Scaricatelo e aderite alla

 

Beds Are Burning – TckTckTck Campaign (time4climatejustice)

 

Penso che il pezzo piacerà molto sia a Nello che ad Argie!

 Noi vegan abbiamo già da tempo capito che non è possible dormire tranquilli su un letto che va a fuoco… cioè il nostro povero pianeta arso dal riscaldamento climatico anche per colpa di chi ingenuamente si strafoga di bistecche…

  1. Beh… di solito leggo e passo veloce da riga a riga, ma questo post è veramente ricco di idee, di spunti e di affetto. Il minestrone di tua nonna è poetico e la focaccia di patate (giusto?) vicino al pane di Stefano è commovente!
    Ho scaricato la canzone, ascoltato e letto sul sito.
    Devo davvero ringraziarti per tutto!!

  2. Cara Mariagrazia,
    questa ricetta anche musicale è uno dei tuoi lavori migliori!
    Ascoltavo i Midnight Oil negli anni ’80 e sono stati uno dei miei gruppi preferiti di musica rock ecopacifista e fonte di tante ispirazioni per le mie canzoni…
    Il mio pane accompagna tanti tuoi gustosi piatti e mi fa veramente contento.
    Claud, per me è una “pizza” di patate e insieme al pane la faccio ogni sabato anche con altri condimenti.

  3. Stefano… avevo deciso che oggi doveva essere un giorno a solo frutta e verdura cruda (mi sto sbronchitizzando e il cortisone ha da essere smaltito!), ma la tua pizza di patate la vorrei qui ora subito e adesso (insomma, di solito sono un tipo paziente, ma accipicchia…!).
    Potresti indicarmi la ricetta, il procedimento e se… senza il forno a legna posso ottenere un risultato decoroso?!

  4. Claud,
    Ricetta (molto zen) che vale anche per il pane, come mi disse a suo tempo la cara anziana fornaia mia maestra:
    “Acqua, farina, sale e lievito” (io le chiesi “E le proporzioni?” E lei rispose: “quelle che ce vogliono!” Così ci ho messo un pò di anni per imparare, fin quando un sabato la mia cara maestra mi disse che ce l’avevo fatta…).
    Poi aggiungo le patate, rosmarino, origano, ancora sale e un pò di peperoncino.
    La cottura è eccezionale per via del forno a legna, ma tu puoi farcela anche a casa…
    Pensa che ora sto per andare a prendere la stessa pizza della foto al forno a legna, se sei in zona in effetti potresti assaggiarla…

  5. Bellissimo Mariagrazia…e poi io adoro il minestrone…..farei follie!

  6. … quale zona?!
    (le ricette con le dosi Zen me le ha insegnate mia madre… non me ne viene una!)

  7. Che spettacolo!!!!!!!!!!! e tutto quel pane sotto deve essere buonissimo 🙂 quanto vorrei un forno a legna!!!! E poi impazzisco per il minestrone, questo dall’aspetto sembra buonissimo!!!

  8. Devo dirti un paio di cose:
    1. questo minestrone di tua nonna è decisamente buono, se me lo aveesero servito all’ospedale, oggi mangerei minestroni tutti i giorni…però fritti!! 😀
    2. le tue foto sono sempre affascinanti..belle pagnotte, bella a pizz e patan e stupende quelle rose!!! 😀
    3. ho ascoltato la canzone. Wow ma è bellissima, e il video è emozionante. L’ho scaricata e me la sto sentendo, anzi l’ho ascoltata già 10 volte 😀
    4. grazie infinite per come dici le cose importanti e serie, usando un tono leggero e pacato e simpatico. Sei adorabilissima!!!!
    5. grazie per farmi imparare tante cose nuove, tipo Kofi Annan. Io credevo fosse una varietà di tofu che va a nanna. :mrgreen:
    Cmq anche i nostri letti andranno in fiamme!!!! ma non per l’allarme climatico!!! Argie…amiamoci e moltiplichiamociiiiiii 😯
    Mariagrazia un GRAZIE ENORME per come sei e per i post che pubblichi….

  9. Mariagrazia, ti rendi conto di cosa hai combinato con i “letti in fiamme”? 🙂 e adesso Nello chi lo ferma più: Argie, scappa!!!!!!!!!!!!!!!! scherzo..

  10. La bella pizza è in Sabina e se vai sul mio blog ti ci avvicini un pò…
    (clicca sul mio nome sopra)
    Per le ricette zen riprova e poi riprova ancora, recitando questa massima (che in realtà è un koan…):
    “La via perfetta è priva di difficoltà. Compi il massimo sforzo”.
    E così un giorno scoprirai che ci sei riuscita…
    Per Enrica, sarebbe bello che ognuno potesse avere un forno a legna ma noi ci accontentiamo di quello dell’anziana fornaia che lo mette a disposizione di chi lo desidera…

  11. francesca…puoi unirti sempre a noi se ti va… guarda come mi sento adesso 👿 e in più puoi portare anche dany…sempre che abbia ancora i gioielli della corona :mrgreen:

  12. Maria Grazia e Stefano, siete mitici! Questo minestrone mi fa gola davvero e che dire di quel pane e di quella focaccia??? Meraviglioso tutto, bravi! Ma come fate con tutto quel pane, lo congelate??? Bacioni ad entrambi!

  13. E’ vero, c’è bisogno di una spiegazione…
    Ogni sabato faccio tre grandi pagnotte (circa 5-6 kg) per un mio amico che ha aperto una locanda, La locanda del Claudione (guarda il mio blog), e lui in cambio ci invita a pranzo.
    Una aggiunta alla ricetta: la farina usata è per metà bianca e metà integrale, acquistata presso l’antico mulino a pietra del paese, ancora per fortuna funzionante.

  14. Ah, Stefano… ma allora i segreti ci sono!! La faccenda della farina mica me l’avevi detta!

  15. @ Claud
    grazie a te, il minestrone di mia nonna è davvero di una bontà unica, mai trovato uno analogo in nessun ristorante e in nessun’altra casa dove sono stata ospite! Il mio è un pallido riflesso, ma ci accontentiamo…
    Vedo che Stefano ti ha già abbondantemente risposto per la sua parte!
    😉

    @ Stefano
    diciamo che il tuo pane e i miei piatti “si sposano” bene… heheheh!!!
    😉

  16. @ Francesca
    forse con Nello è meglio non gettare benzina sul fuoco… Quale tipo di follia potresti fare per un minestrone?
    😉

    @ Enrica
    sì, è vero è tutto buonissimo!!! ti auguro di poter presto avere accesso a un forno a legna: la sua cottura è unica…
    😉

    @ Nello
    mi hai veramente divertito soprattutto con la storia di Kofi Annan, tofu a nanna!
    E sono felice che la canzone ti sia piaciuta, anch’io ieri l’ho sentita una ventina di volte! Ha un ritmo coinvolgente! E il testo è semplice ma essenziale, perfetto.
    Però oggi quando hai pubblicato la tua ricetta di “farfalle pannOSE” mi hai shockato! Ti avrei quasi dis-dedicato la mia ricetta… poi l’ho riletta meglio e vedo che scherzi… ma vacci un po’ più piano con i tuoi deliri se imboccano una strada misogina, mi raccomando… non ti sei accorto che questo blog è pieno di donne? Hai fatto bene comunque a riportare in primo piano la ricetta.
    Guarda che così Argie scappa, e fa pure bene!
    😉

    @ Paola
    Per il pane ti ha risposto Stefano e a me non resta che ringraziarti per il tuo sempre radioso sorriso! Un bacione anche a te!
    😉

  17. Claud, ho ripreso la pizza al forno ed era bellissima! E gustosa…
    Segreti? Sì, anche il fatto che ormai pane e pizza li faccio tutti i sabati da circa 6 anni.
    E in effetti, Mariagrazia, la pizza con le patate si è “sposata” bene con la tua farifrittata ai porri e piselli di oggi.

  18. @ Enrica
    carino il tuo blog, ma non riesco a capire come si lasciano i commenti…
    😉

  19. quando il profumo di un piatto sa evocare dei ricordi è meraviglioso ma questo piatto evoca molto di più! e la tua descrizione sensoriale rende proprio l’idea..la rosa che si sfarina dolcemente in bocca..il puro velluto..insomma una ricetta che investe tutti i cinque sensi..chi l’avrebbe mai detto di un minestrone!! complimenti e grazie tante per beds are burning, ho appena scaricato, ora diffondo..

  20. dimenticavo secondo me il segreto del pane sta nei fantasmini…belle davvero le vostre pagnotte..e che dire della focaccia con le patate? ciao

  21. @ Paola
    a proposito, ma sai qualcosa di Chicca?????? mi unisco a Nello nell’interrogativo…
    a proposito di persone che non sentiamo da tanto tempo, e Gianni??? se ci sei fatti sentire!

    @ Rumorfree
    beh, ci ho provato… se sono riuscita a rendere queste sensazioni sono molto contenta… e soprattutto sono contenta che ti sia piaciuto “beds are burning”, è da ieri che mi risuona in testa, è come un passaparola musicale, veramente riuscito!
    Brava diffondi!

  22. ma che lusso! ricetta, pane stupendo, perfino la colonna sonora… meglio di così!?

  23. Bellissimo post, buono il minestrone, eccezionale il pane.
    La canzone l’ho scaricata (e lo ha fatto anche Carla) e ho sbirciato il blog di Stefano, molto interessante.
    Ma che bella la 500!

  24. mariagrazia mi fa molto piacere averti divertito 😀 Sull’argomento “misogina”, se fossi un ragazzo del genere, non metterei la foto con la mia faccia. Di solito chi commette questi atti di vigliaccheria nei confronti delle donne, lo fa di nascosto. 😀
    e cmq la canzone la sto sentendo pure adesso…è troppo bello sto pezzo e mi piace molto il videooooo…grazieeee!!!! 😀

  25. @ Silvia D
    beh, migliorare si può sempre… almeno ci proviamo!
    😉

    @ francesco e carla
    mi fai piacere che avete scaricato la canzone!
    Un grazie a nome di Stefano e Ciummachella!
    😉

    @ Nello
    lo so che scherzavi… da domani basta togliere un po’ di panna dalla pasta e vedrai che le pietanze risulteranno più leggere!
    Anch’io sono rimasta magnetizzata da questa canzone, non me la tolgo più dalla testa… ma è così bella, e soprattutto così giusta!
    😉
    😉

  26. Ciao Maria Grazia! Chicca si è beccata l’influenza, in questi giorni non può commentare mannaggia!!!! Auguri Chiccola, torna presto tra noi!

  27. @ Paola
    due nottambule nella notte di Halloween… per augurare a Chicca di rimettersi al più presto possibile!!!
    😉

  28. Sono reduce da una cena, devo digerire un minimo prima di mettermi a letto!!!!! Bacioni!!!!

  29. Belle le foto e le mani delle nonne sono magiche…l’azzeccosissima ‘s’ha da fare’

    @Nello: la canzone è un remake di un pezzo dei Midnight Oil, un gruppo australiano, il titolo è lo stesso..e risale al 1987… sì, sono grandicella… 😉
    Questa versione è stata riarrangiata dagli stessi Midnight Oil per questa grande petizione musicale.
    Mi piaceva allora ed mi piace anche questa versione.

  30. eheheh mariagrazia per come sono io, difficilmente toglierò la panna di mezzo!!! Sai cosa sto ascoltando di buon’ora??? 😀 Ma a proposito dei midnight oil…mi potresti suggerire quelche altro loro pezzo da ascoltare??? e poi amando l’olio e i fritti…sto gruppo mi piace anche per come si chiama “L’olio di mezzanotte” (o almeno credo che così si traduca così) 😯
    se tutti i musicisti e cantanti riuscissero a coniugare bella musica/tematiche serie….il mondo cambierebbe moltissimo….
    buona domenica 😀

  31. xper susi…ehm nell’87 avevo 4 anni…ero un BABY BUO ..anche tu se hai pezzi interessanti di questo gruppo…suggeriscimeli… 😀

  32. Un pò di mie risposte… (Mariagrazia scusa se mi prendo un pò di spazio).
    Sul pane quelli che sembrano “fantasmini” (carina l’idea…) sono in realtà delle piccole “Dee Madri” in omaggio alla sacralità del pane e alla Civiltà dell’Antica Europa (i nostri antenati e antenate neolitici).
    Ringrazio chi visita il mio blog dove cerco di raccontare una vita da ecologista.
    Peter Garret (visitate il suo sito) oltre a essere il cantante dei Midnight Oil, è dal 2007 il Ministro dell’Ambiente dell’Australia! Da ascoltare assolutamente quello che mi è sempre sembrato il loro capolavoro “Forgotten years”.

  33. @ Susi
    io la versione originale dei Midnight Oil non la conoscevo, e anche il gruppo mi era sfuggito… ma questo recupero lo sto gradendo molto!
    Spero che sarai soddisfatta dal minestrone azzeccosissimo!
    😉

    @ Nello
    beh, per come sei te, per come ci hai raccontato qui sei diventato vegan di botto da un giorno all’altro…
    “La via perfetta è priva di difficoltà, compi il massimo sforzo”! Forse questa massima zen che ci segnala qui Stefano ti potrà essere utile!
    Comunque sappi che anche io TI ADOROOOOOOOOOOOOOOO!
    😉

    @ Stefano
    invadi pure… fossero tutte così le invasioni…
    😉

  34. xstefano. grazie per avermi indicato il sito…ho cercato di capire qualcosa…ma conoscendo le poche parole in inglese (grazie ai testi di freddie mercury ed i queen), mi è venuto “mal e capa” Cmq ho conosciuto Peter, ed ho ascoltato il pezzo forgotten years!!!! bello anche questo…a parte la musica (che adoro in tutte le sue note) è confortante sapere che gente così, esiste davvero!!!!!Grazie Peter a nome di tutto il mondooooo!!!! Grazie anche te Stefano, per avermi fatto conoscere meglio L’OLIO DI MEZZANOTTE 😯 :mrgreen:
    xmariagrazia: se vuoi sapere perchè son diventato vegan di botto, go to myspace, end read molto bene (però il mio inglese si capisce, no??) 😯
    Lo sai che una volta ho letto un libro zen??? Lo vendevano a 1 euro su di una bancarella sul lungomare di salerno. (erano libri di vecchia data e fuori commercio). Quando mi sedetti su di una panchina, leggendo tutti questi pensieri, energie e filosofie di vita ,sono rimasto senza parole. Mi hanno trasmesso tantissime belle emozioni…però non chiedermeli di pronunciarli, perchè non me li ricordo! 😯 Però il senso di pace che emanano, l’ho colto e lo porto avec moi pour toda la vida!!!! (pure il francese e lo spagnolo si capiscono, no?) 😀

  35. @ nello
    sono stata nel tuo myspace, ma sinceramente non ho capito com’è che sei diventato di botto vegan… complimenti per i tuoi cagnolini! (forse loro hanno a che vedere con la tua fulminea conversione?)

    Il tuo inglese si capisce che è una bellezza, e anche tutte le altre lingue che parli meglio di Totò!

    E poi dulcis in fundo il tuo racconto sulla lettura del libro zen è… molto zen!
    😉

    e a tutti buona giornata mondiale dell’alimentazione vegan!
    😉

  36. scrivimi per email e ti spiego meglio. Non ho niente da nascondere, anzi ho aperto il mio space proprio per essere coerente in questo mondo (internet) spesso incoerente. scrivimi così inciuceremo in pvt 😯

  37. Nello, i Midnight Oil avevano anche dei bei video che su You Tube si possono vedere e apprezzare anche se non conosci l’inglese bene (come me).
    All’epoca mi hanno molto ispirato nell’idea di comporre canzoni ecopacifiste come ancora faccio al giorno d’oggi.

  38. Mariagrazia: io per il minestrone mi venderei un rene, ma dato che qui sul blog me li sono già venduti tutti, diciamo che pagherei oro! per fortuna il mio paparino me lo fa spesso…

  39. grazie stefano…ehm su iùtubbo devo andarci di nascosto, perchè mio fratello dice che si prendono i virus e tutte le volte che ci vado mi dice sempre: tu si nat i sett mis!!! non so che significa però lo dice incazzato 😯 cmq il video di forgotten years lho visto ed è emozionante, soprattutto il contenuto della canzone!!! 😀
    Stefano mi raccomando tu e mariagrazia non fermatevi mai, abbiamo TROPPO bisogno di gente come voi!!! 😀

  40. Nello, grazie mille, speriamo di meritarceli i tuoi bei complimenti…
    Cerca un buon antivirus per tuo fratello e poi un video come quello val bene il rischio…

  41. Stò cercando di recuperare leggendo tutti i vostri meravigliosi post………..che dire su alcuni ci si sofferma un po’ di più 😉 perchè oltre ad una favolosa ricetta (adoro il minestrone) ci si trova tanto altro e ci si arricchisce interiormente……semplicemente grazie e grazie per esserti preoccupata della mia assenza, un abbraccio 🙂

  42. @ Francesca
    Mi raccomando, i tuoi reni tienili belli stretti e non li dare mai a nessuno! Piuttosto ci potremmo accordare in modo non cruento: tu mi vieni a cucinare in settimana e io la domenica ti faccio paelle e altri piatti on demand. Che ne dici? Fatti trasferire in una sezione del tribunale sabino!
    😉

    @ Nello
    cerchiamo di fare solo il nostro dovere nei confronti del pianeta che ci dà la vita, unendolo anche al piacere! Anche tu non fermarti mi raccomando!
    😉

    @ Chicca
    grazie, si fa quel che si può.
    Sono contenta che stai meglio, così potrò rileggere le tue ricette e i tuoi commenti, che sono sempre per me di ispirazione!
    😉

  43. Grazie, non sapevo di quella iniziativa. L’ho scaricato. Peccato che non parlino mai che per migliorare il clima dobbiamo tutti smettere di mangiare la carne…. ciao

  44. @ Mariagrazia
    mi fa piacere che ti piacciono i Midnight Oil…

    Per l’azzeccosissimoconto di farlo appena rientro dalla trasferta, quindi settimana proxima… è qnche il tempo ideale…ti faro’ sapere anche se ho già la risposta 🙂

  45. @ Babi
    visto che non ne parlano troppo gli organi di informazione (ma stanno cominciando, vedi Repubblica e Unità on-line) ne parliamo noi diffondendo questa notizia!
    😉

    @ Susi
    eh già, il tempo è proprio da minestroni… grazie per la fiducia!
    😉

  46. Babi, io (e anche Mariagrazia) ne parliamo tanto della riduzione della carne. A me mi danno del radicale, del rompiscatole, ma io continuo a parlare dei diritti degli animali che addirittura difendo per legge, dato che lavoro in un parco naturale dove all’art. 1 della legge istitutiva c’è la conservazione della natura… E quindi il mio lavoro è proprio quello di tutelare i diritti di piante e animali (sembra incredibile e molti non ne vogliono neanche sentir parlare, ma è l’incarico che mi ha dato lo Stato!)

  47. minestrone d’oro.

  48. ciao! il tuo minestrone mi attizza…belle verdure, dev’esserti venuto gustoso e pure leggero …anche bello da vedere…(l’occhio vuole pure la sua parte…davanti ad una tavola ben imbandita e colorata mi siedo più volentieri..eheheheeh)ciao ragzza!

  49. @ Francesca
    non ti è piaciuta la mia proposta? peccato…
    😉

    @ Stefano
    viviamo nel paese dei paradossi…
    😉

    @ Nicole
    😉

    @ Virginia
    sì senza soffritto viene veramente leggero ma il risottamento lo insaporisce ben bene, insieme alle spezie e all’olietto crudo! hai ragione, anche l’occhio ha diritto al suo pasto quotidiano!
    😉

  50. @Stefano adesso capisco cosa sono quelle che a me, soprattutto nella pagnotta in primo piano, sembravano la bocca del fantasmino!! ha di gran lunga più fascino la storia delle Dee Madri piuttosto che del fantasmino di clima halloweeniano..

  51. Ma l’idea dei fantasmini era comunque carina…
    In fatto di fascino allora pensa a quando faccio tutto il pane a forma di grande Dea e poi per mangiarlo comincio a tagliarlo trasversalmente dalla base. Dopo alcuni tagli (fette) il pane può stare in piedi (si far per dire…) da solo o meglio da sola, e così la Dea-pane la mettiamo a capotavola e mentre noi mangiamo lei con le sue braccione alzate verso il cielo ci benedice…

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