Pane di farina Senatore Cappelli

43 commenti

Tempo fa avevamo comprato la farina di grano Senatore Cappelli e ieri abbiamo deciso di farci il pane prima di farla scadere! Il risultato non ci ha soddisfatto al 100% e pubblico la ricetta per capire che cosa abbiamo sbagliato. L’aspetto è buono e il sapore anche, ma una volta buttato giù il boccone, resta in bocca un retrogusto amarognolo. Abbiamo seguito una ricetta trovata on line.
panecottosenatorecappelli.jpg
Ingredienti:
250 g di farina
150 ml di acqua tiepida
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino raso di sale

Procedimento:
Abbiamo sciolto il lievito di birra nell’acqua tiepida, poi abbiamo aggiunto la farina e il sale. Abbiamo impastato per 10 minuti e poi abbiamo fatto riposare in una ciotola, coperta con un canovaccio umido, per 2 ore. La lievitazione è riuscita. E fin qui ci siamo. Passate le 2 ore eravamo molto felici delle nostre creature, abbiamo impastato ancora per 10 minuti e fatto riposare sulla teglia del forno per altri 40 minuti. Dopodichè abbiamo messo il pane in forno: 20 minuti a 200° e altri 20 (circa) a 170°. Cottura ottima, tutto ok, tranne questo fastidioso sapore amaro che rimane in bocca dopo la masticazione… uffa! Che cos’è che non va? Chi ci illumina?

   
  1. Vale 1 giugno 2009 alle 13:27

    Può darsi che sia proprio laa farina?
    A me questo tipo di impasto dà – al massimo – problemi col lievito, nel senso che se non seguo bene la ricetta si sente tanto il lievito di birra.


  2. Loira 1 giugno 2009 alle 13:48
    Loira

    Infatti l’ho pensato anch’io. Magari la farina non è proprio indicata per fare il pane. Farò una ricerchina su internet.


  3. Paola 1 giugno 2009 alle 14:02

    E’ sicuramente la farina. Forse è un pò datata, a me è successo una volta con la farina di farro anch’essa un pò datata. Baci


  4. Chicca66 1 giugno 2009 alle 14:07
    Chicca66

    Ciao Loira: la farina di grano Senatore Capelli è un a farina pregiatissima è fatta con un grano antico che ha delle spighe molto gradi rispetto al normale………….tra l’altro costa molto di più rispetto alla farina di semola normale, ho fatto il pane anch’io con questa farina e devo dire che era ottimo non aveva nessun restrogusto amaro…………il gusto amaro è sicuramente dovuto alla farina, tu stessa hai detto che era quasi in scadenza il lievito non da retrogusto amaro di solito. Ho intenzione di ricomprare questa farina perchè ha veramente delle qualità organolettiche speciali :) Riprova con della farina fresca :)


  5. Vale 1 giugno 2009 alle 14:21

    La farina è comunque il prodotto di una manipolazione, la macinatura, che compromette alcune delle sostanze del grano (correggetemi se sbaglio) Più passa il tempo, più peggiora la qualità.
    No??!? :?:


  6. Loira 1 giugno 2009 alle 16:30
    Loira

    Grazie donne!
    La farina scade a luglio… bò…. Vabbè, noi lo mangiamo lo stesso e poi la prossima volta cambiamo farina.


  7. Loira 1 giugno 2009 alle 16:30
    Loira

    Però almeno a vedersi è carino….. :-(


  8. Elettra 1 giugno 2009 alle 16:56
    Elettra

    Visivamente, secondo me, é bellissimo !!!
    ;)


  9. Paola 1 giugno 2009 alle 17:57

    Si, infatti se non lo avessi detto ci saremmo concentrate sull’aspetto favoloso di questo pane!!!!! :)


  10. Marco Lungo 6 luglio 2009 alle 06:27

    Per quello che leggo, ci sono due errori sicuri: il primo è il tempo di maturazione dell’impasto, che è troppo breve: passa da due a cinque ore e vedrai, in due ore la Senatore Cappelli non ce la fa a far lavorare l’enzima amilasi, per cui poi succede che il lievito che hai messo rischia di non trovare zuccheri e ti va in autolisi, da lì il caratteristico sapore amarognolo alla fine. L’altro errore è legato al lievito, che è da tenere in proporzione di circa 20-25 grammi per chilo di farina in ambiente freddo. La ricetta ne riporta tanto di più, ed anche per questo ho una conferma dell’avvenuta autolisi. Puoi provare ad usare (sempre per i 250 gr. di farina) solo 7 grammi di lievito sciolto in acqua calda con un cucchiaino raso raso di zucchero, in modo da evitare subito problemi, lo lasci per 5 minuti così, poi impasti il lievito, la farina e l’acqua (l’acqua è poca, puoi arrivare a 170-180 ml), lasciando alla fine il sale (il sale è nemico della lievitazione). Fai riposare 5 ore almeno in un contenitore con sopra un panno umido e poi reimpasta veramente il minimo necessario per fare la pagnotta, spolverando sempre con la stessa farina, quindi assolutamente no per 10 minuti. Fai il meno possibile, ed il risultato dovrebbe essere garantito.


  11. marinella 15 agosto 2009 alle 14:49

    uso da un anno la semola e la farina cappelli, sono felicissima di questa scoperta, il mio pane è sempre ottimo, piace a tutto il vicinato. Secondo me il tuo problema deriva dal fatto che hai messo solo farina integrale, mentre occorre necessariamente mischiarla con semola o con farina normale. Altrimenti può darsi che sia scaduta la farina che hai usato.
    Ti dò comunque la mia ricetta infallibile:
    1 kg semola
    1 kg farina biologica
    1,5 litri di acqua fredda
    25 g di lievito
    60 g di sale messi alla fine dell’impasto
    Lasciare lievitare un’ora, dargli la forma e lasciare lievitare un’altra ora.

    buon appetito!!! e fammi sapere come è andata..
    marinella


  12. piero 2 settembre 2009 alle 17:56

    marinella, posso sapere da dove digiti e dove acquisti esattamente la farina senatore cappelli.
    A proposito quanto costa?
    Ho sentito dire che costa meno del Kamut ed è migliore!
    L’ho trovata su questo sito che la producono direttamente seguendo tutte le fasi di lavorazione, se può interessare.
    Grazie e un bacione a tutti.
    A presto


  13. franco artini 10 settembre 2010 alle 11:40

    vorrei fare il pane con la farina del senatore cappelli utilizzando la macchina per fare il pane e se non riesce cosi’ provero’ a mano.chi puo’ dirmi dove posso acquistare la farina del senatore cappelli vicino ad arezzo? grazie infinite e un saluto a tutti.


  14. Loira 10 settembre 2010 alle 18:35
    Loira

    Scusate, vedo solo adesso i vostri commenti e le vostre domande. non so xchè ma a volte non mi arrivano via mail.
    @marco, grazie per le dritte, proverò.
    @marinella, grazie per la ricetta!!
    @franco, io l’ho acquistata alla fierucolina a firenze. Di solito la trovo ai mercatini bio, non credo di averla mai vista nei negozi, perlomeno non nella mia zona (prov. di lucca)


  15. Giuseppe 15 ottobre 2010 alle 16:27

    Anche io sto cominciando a fare il pane sono gia tre volte e sembra che le cose vadano sempre meglio.
    l’unico errore che forse faccio è quello di riammassarlo troppo la seconda volta mi sembra di aver capito.
    Con la farina Cappelli non ci ho ancora provato comunque anche io uso sia farina bianca sia semola rimacinata.

    550 g di semola
    550 g di farina bianca
    1 panetto di lievito
    4 cucchiai di olio
    2 cucchiaini rasi di sale
    2 cucchiaini di zucchero
    600 ml di acqua

    sciolgo il lievito in acqua tiepida
    metto la farina in un contenitore grande che la contenga e che conterrà anche l’impasto lievitato.
    aggiungo tutto insieme sale, zucchero, olio e poi pian piano acqua con lievito sciolto.
    una volta impastato faccio riposare tre ore o anche più
    poi riammasso ma qui ho capito che forse è meglio non ammassare troppo basta dividere in pagnottine e dare la forma.
    Poi le metto a lievitare nuovamente per circa 2 ore e poi inforno insieme ad un pentolino con acqua per circa 1 ora.
    Ah dimenticavo metto a lievitare in un luogo caldo e coprendo le pagnottine.
    Ciao buon pane a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Giuseppe


  16. Antonio 10 gennaio 2011 alle 20:05

    Da circa quattro anni,io e mia moglie ci dilletiamo a fare il pane in casa e cuocerlo al forno a legna.Usiamo la Farina e semola di grano duro prodotta dei mulini sardi,il pane è gradevole, buono di sapore e discreto di aspetto.
    Un amico che ha assagiato il pane,mi ha indicato i prodotti farina e semola Capelli,così, avrei prodotto un pane eccezionale.
    Vorrei sapere dove posso aquistare i prodotti Capelli in Sardegna,o meglio nella provincia del Medio Campidano.
    Certi di una Vostra communicazione Vi ringrazio.


  17. Loira 10 gennaio 2011 alle 20:47
    Loira

    Ciao Antonio,
    io comprai questa farina ad un mercatino. Ogni tanto la trovo in giro per i vari mercati biologici, ma non credo di averla ancora vista nella grande distribuzione. Quando ho parlato con la ragazza da cui l’ho comprata mi ha spiegato che non sono in molti a produrre questo tipo di grano e la zona di produzione è quella di Roma e dintorni.
    Fossi in te farei una bella ricerca on line. Magari trovi qualcuno che può spedirtela. Spero di esserti stata utile,
    Laura


  18. Silvia 8 novembre 2011 alle 22:04

    Salve io ho trovato la farina e la semola in un negozio a Barumini, è prodotta a Nurri e commercializzata da azienda di Sanluri. io con la farina ho fatto la pizza 600g di farina 10 g di lievito, sapore amarognolo e non mi è piaciuta ma la confezione non riporta la dicitura integrale anche se è scurissima sapete dirmi come mai?


  19. Silvia 8 novembre 2011 alle 22:06

    Ho comprato anche la semola ed è di colre giallo ma non l’ho ancora provata!


  20. marco 2 dicembre 2011 alle 09:34

    la farina senatore cappelli è una farina di grano duro quindi poco si adatta per il pane,provate a “tagliarla” con farina di tipo 00.
    le dosi sono 70% farina 00 30% senatore cappelli!


  21. Loredana Italiana 13 maggio 2012 alle 09:33

    Per chi aveva richiesto l’indicazione per acquistare la farina Senatgore Cappelli nella provincia del medio Campidano eccola http://www.icitta.it/enosanluri_vinoteca_panetteria-3807026-a.html


  22. Loredana Italiana 13 maggio 2012 alle 09:42

    A marco, che ha commentato il fatto che la farina Cappelli Senatore poco si adatta per il pane, in quanto di grano duro, volevo dire che qui in Sardegna il pane fatto di farina di grano duro è una tradizione millenaria e in particolare a Sanluri si prepara il civraxiu di cui posto un link… a volte la mancanza di informazioni fa affermare cose non esatte :) http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=224555


  23. FEDERICO 1 settembre 2012 alle 11:41

    Ciao, ho fatto il pane con grano biologico da me seminato. L’ho tenuto a seccare all’aria aperta 1 mese e mezzo e oggi l’ho macinato (un pò grossolanamente) con un macinacaffè. Chiaramente erano presenti, in bassissima percentuale, semi di altre piante. E’ andato tutto bene…tranne il sapore del pane che ha un retrogusto amaro…
    Mi sapresti aiutare? Ho usato lievito di birra.

    Grazie!


  24. Francesca 26 settembre 2012 alle 08:59

    Sicura di aver usato la farina rimacinata di grano o hai per caso usato una diversa qualità? La farina Senatore Cappelli contiene le ariste (i filamenti) del grano. Se non era quella rimacinata penso ceh il gusto ne risenta…


  25. fregolina 5 novembre 2012 alle 21:18

    Ma insomma quando mai usate il lievito di birra , nessuno vi ha mai parlato del lievito madre? E’ tutto un’altra cosa.


  26. iliana 4 aprile 2013 alle 17:17

    Ciao,sono capitata in questo sito per caso e vorrei rispondere a quanti cercano la farina Senatore Capelli.
    Io la compravo a Cagliari al negozio biologico “Il germoglio”
    in via San Benedetto 2 ,una bustina da 500 gr. costa 1,60€.
    La compravo…..perchè ..poi ho scoperto che Orroli e nurri panificano da sempre solo con questo tipo di farina ,così dopo tanto cercare ho trovato a nurri un mulino artigiano (la pietra e il grano di Angelo Anedda,loc.taccu nurri tel.0782 849736) costa 90cent al kg ,la pesano e macinano sul momento poi a seconda di cosa ci dovete fare “esempio il pane ” ..vi miscelano direttamente la farina capelli con la semola sempre capelli.
    Anche se tardi spero di essere stata utile….Buona vita a tutti


  27. loretta 12 aprile 2013 alle 18:31

    Interessante se la farina di grano duro cappelli va bene anche a chi sopporta poco la farina e necessita di averla buona e digeribile mi piacerebbe davvero fare da me il pane ma senza lievito di birra perche’ sono intollerante ma con il lievito di madre secco e dove potrei trovarla a milano o rho grazie


  28. assunta 26 aprile 2013 alle 14:59

    a settimo san pietro vicino a cagliari c èNon ho capito bene un mulino dove macinano solo grano cappelli sardo e vendono tutti i prodotti a prezzi buoni Le farine costano tutte 1 euro il chilo.Io faccio il pane in casa da qualche anno ma mi capita ancora di sbagliare specie quando voglio sperimentare nuovi procedimenti.Uso il lievito madre che ho da tanto ,però a volte noto un retrogusto amaro .Potreste darmi qualche chiarimento? Non ho capito bene il fenomeno dell autolisi e dell amilasi.Ringrazio tutti.


  29. Lilli 23 maggio 2013 alle 19:33

    Faccio il pane in casa da diversi anni ma mai usato la farina senatore Cappelli perche’ difficile da trovare. Uso comunque farine o di grano tenero o di grano duro integrali e biologiche e la pasta madre fatta da me. Sono rimasta senza parola leggendo che usate il lievito di birra. Non ha senso. Mai sentito un retrogusto amaro nel mio pane, semmai leggermente acido (grazie alla pasta acida). Comunque la lievitazione deve durare molte ore, io normalmente inizio a farlo la mattina e lo metto nel forno la sera. Considerare anche il tipo di forno, se il forno e’ elettrico, va cotto senza la ventola. Insomma ci sono tante piccole regole. C’e’ un libro che puo’ aiutare chi inizia, non e’ il massimo comunque qualche info utile la da’. Il titolo e’ “Facciamo il pane” di Annalisa De Luca, magari ora c’e’ qualcosa di meglio nelle librerie……


  30. emma 19 luglio 2013 alle 10:34

    hai messo troppo lievito ,su un kg di farina và messo solo 12 gr di lievito di birra, perciò su 250 gr di farina dovevi mettere 3 gr di lievito e non di più altrimenti rimane pesante anche da digerire ,oltre al gusto amarognolo che dici tu!ciao buona fortuna .Riprova.


  31. Niki 19 luglio 2013 alle 14:25
    Niki

    Una domanda cara Emma :)
    Questo vale anche per il pane fatto con pasta madre?
    Mi è capitato di fare il pane e oltre che rimanere pesante aveva anche un sapore amaro…

    Così lo faccio proprio raramente :(
    Quanta pasta madre occorre per circa 500 g di farina???
    Grazie! ;-) :)


  32. Loredana Italiana 20 luglio 2013 alle 15:24

    Il LM viene usato in proporzione di circa un terzo del peso totale della farina contenuta nell’impasto ma, se è un lievito forte ne basta anche un quarto :)


  33. Niki 20 luglio 2013 alle 18:16
    Niki

    Grazie Loredana :) Se faccio bene i conti, su 200 g di farina userò
    50 g di pm


  34. Nome 9 ottobre 2013 alle 10:18

    BUONGIORNO A VOI TUTTI SONO CARLO DALLA SARDEGNA,

    IN UN MOLINO DALLE MIE PARTI(SARDEGNA) MI HANNO PROPOSTO SIA LA SEMOLA DI GRANO CAPPELLI SIA UNA MISCELA DI SEMOLE COMPOSTA DA VARI GRANI DURI TRA CUI APPUNTO IL CAPPELLI; EBBENE LE HO PRESE ENTRAMBE PERCHè HO VOLUTO SPERIMENTARE IL PANE CIVRAXIU; IL PANE CHE NE è VENUTO FUORI CON LA MISCELA DI SEMOLE ERA A DIR POCO STREPITOSO SIA DI ASPETTO CHE DI GUSTO, MENTRE IL SOLO GRANO CAPPELLI MI HA VERAMENTE DELUSO PERCHè SI è SPACCATO ED NON HA LIEVITATO, PRECLUDENDO OVVIAMENTE ANCHE IL SAPORE.
    SONO ANDATO A CHIEDERE LUMI AL MUGNAIO E MI HA SPIEGATO CHE IL GRANO CAPPELLI ESSENDO POVERO DI GLUTINE E PROTEINE VA USATO SOLO PER PASTA, CHE PERò GLI ALTRI TIPI DI GRANO DURO MISCELATI FRA LORO VANNO BENE SIA PER PASTA CHE PER PANE.
    MI HA PURE SPIEGATO CHE I GRANI DURI PRESENTI ORMAI DA DECENNI SUL MERCATO, SONO FIGLI DEL GRANO CAPPELLI.ORA MI CHIEDO CHE SENSO HA PAGARE UN PRODOTTO PIù CARO SOLO PERCHè SI CREDE SIA IL MIGLIORE QUANDO IN REALTà NON è COSI?
    IL GRANO CAPPELLI PER UNA BUONA RIUSCITA DEL PANE VA NECESSARIAMENTE MISCELATO A GRANI DI FORZA, AGGIUNGO ANCHE CHE SENSO HA RIFARE LE STRADE CON LE PIETRE SE OGGI SI FANNO DI ASFALTO, OPPURE TORNARE AI VECCHI MOTORI DIESEL(OVVIAMENTE QUESTO PER CHI CREDE CHE LE COSE DI UNA VOLTA ERANO MIGLIORI).
    OGGI ABBIAMO SUL MERCATO SIA GRANI DI FORZA SIA GRANI DEBOLI, SPETTA A NOI SCEGLIERE, IO DOPO LA MIA ESPERIENZA HO ABBANDONATO L’IDEA DEL PANE CON SEMOLA DI GRANO CAPPELLI.

    BUONA GIORNATA A TUTTI, CARLO


  35. piccolabionda 9 ottobre 2013 alle 13:51

    io compro la farina Cappelli ,direttamente dal suo coltivatore,a un euro al chilo.
    un kg di farina grano durodelle consuete marche da supermercato mi costa 70 cents.
    le due farine non sono uguali:entrambe buone, ma la Cappelli -pur essendo di sapore intenso-può mantenere un lievissimo retrogusto amarognolo che non inficia la sua bontà.


  36. Carlo 9 ottobre 2013 alle 19:28

    x piccolabionda: hai mai provato ad acquistare la farina o la semola direttamente dal molino? Da noi in Sardegna ci piccoli molini artigianali che non forniscono nessuna catena commerciale in quanto la produzione è appena sufficiente a coprire la propria vendita, di conseguenza esistono farine introvabili nei supermercati.
    Personalmente la prendo direttamente al molino perchè è freschissima non contiene nessun tipo di conservante ed è grano locale, e credimi ne ho provate tante di farine cosi dette “commerciali” ma con scarsi risultati


  37. Gigi 17 novembre 2013 alle 23:53

    Salve a tutti.
    Io faccio il pane a casa con il lievito madre e ultimamente sto usando semola e farina cappelli. Il risultato e’ ottimo. E’ vero che la cappelli contiene poco glutine, ma rispetto alle commerciali… In poche parole le farine cappelli contengono la giusta quantita’ di glutine! La quantita’ spropositata di glutine che contengono le commerciali sta solo facendo aumentare le malattie come la celiachia…. Ma il discorso diventa lungo…..
    Piuttosto, sto per terminare le farine cappelli e non so dove trovarle….. Qualcuno ha detto che si può comprare a Settimo, ma si può avere un recapito?
    Ciaoooo tutti


  38. Carlo 18 novembre 2013 alle 19:27

    Salve Gigi,non voglio fare terra bruciata intorno al grano cappelli, ma ti dico una cosa che ho visto con i miei occhi:un mio parente agricoltore ha fatto macinare il suo grano duro in un molino e visto che era una grossa quantità si è rivenduto a privati una parte del prodotto dicendo che si trattava di farina di grano cappelli;
    Ovviamente non lo era poichè era semplicemente un ottimo grano duro(varietà rusticano), ma visto che la gente al cappelli ci crede ha voluto cavalcare l’onda, e continua a cavalcarla percè i suoi amici sono contenti del prodotto.
    Per sapere se veramente una farina è di grano cappelli bisogna avere uno strumento che fa il DNA e che costa parecchio, cosa che nessuno ha interesse a fare perchè si scoprirebbero molti scheletri nell armadio.


  39. piccbio 18 novembre 2013 alle 22:01

    Carlo,vedo solo adesso il tuo commento del nove ottobre. si,io compro la farina Cappelli direttamente da chi la coltiva e la mola. facevo un paragone tra prezzi e mi sembrava che la senatore Cappelli costa poco in più rispetto alle farine da supermercato.
    riguardo alla pasta madre ,ho trovato un modo semplicissimo x avere sempre la base lievitante senza fare rinfreschi.


  40. Gigi 19 novembre 2013 alle 10:03

    Ciao Carlo
    Si ti credo! So benissimo come vanno certe cose. La farina che ho acquistato io era comunque confezionata in sacchetti e controllata (teoricamente), oltretutto era stata lavorata con macina di pietra. Il fatto che il grano sia stato macinato con una mola di pietra fa già la differenza di per sè, anche se è necessario sia una qualità di grano “originaria” non ritoccata dalle varie selezini per ottenere la razza ariana del grano. Inoltre ora ho scoperto dove vendono la cappelli a Settimo. Qui i pochi che coltivano grano coltivano la varietà Cappelli, dunque c’è poco da sbagliare. Che poi gli imbrogli siano sempre in agguato… beh! la diffidenza è d’obbligo (figurati io…. noi sardi siamo diffidenti di natura. Sai, l’uomo discende dalla scimmia, il sardo dal cinghiale ^_^ ).

    Riguardo a ciò che diceva Picchio e il lievito madre: ho provato a fare delle spianatine, dischetti fini, li ho lasciati asciugare, seccare e poi li ho macinati. Quando serve ne prendi qualche cucchiaiata e lo utilizzi. (Me lo ha suggerito una signora che non nomino per la privacy; a lei funziona benissimo, io devo ancora imparare a farli seccare bene, però è un buon metodo).
    Ciaooo
    gigi


  41. Carlo 19 novembre 2013 alle 20:17

    ciao Gigi, ci tengo a precisare che è solo la mia opinione:io non sono convinto che la macinazione a pietra sia la migliore, questo perchè i residui delle 2 pietre quando si consumano vanno a finire proprio nella farina e credimi conosco gente che ha avuto tanti problemi di calcoli ai reni, e aggiungo anche che la macinazione del è meglio affidarla a piu passaggi di macinazione piuttosto che ad una coppia di pietre;diciamo che per fare un paragone è come radersi con un rasoio ad una lama piuttosto che con uno a 3 o 4 lame.Per quanto riguarda il grano cappelli(quello vero)anch’esso è nato in laboratorio e ottenuto per selezione genealogica , ed è indicato per pasta.Non facciamoci fregare, secondo me c’è un mucchio di marketing dietro per spillarci il denaro.
    Ciao a tutti alla prossima


  42. Luna 20 novembre 2013 alle 11:24

    Buongiorno a tutti voi, concordo pienamente con ciò che ha scritto Carlo riguardo al grano cosidetto “cappelli”. Personalmente faccio ogni 15 giorni il pane fatto con su frammentu sardu e compro sia la farina che la semola in un piccolo mulino artigianale che si trova a Carbonia, la merce è buonissima e mi sono sempre trovata bene in quanto lavorano solo grano sardo; però vi voglio raccontare la mia esperienza: premesso che non riesco a trovare in commercio un pane che si avvicini anche di poco a quello che faccio io, la mia curiosità mi ha portato a comprare al centro commerciale un pane civraxiu fatto con semola di grano cappelli, ma credetemi sono rimasta davvero delusa e la cosa mi ha portato definitivamente a SMETTERE di comprare pane.
    Io faccio in casa tutto, dal pane alla pizza e alla pasta, sempre e solo con semola farina e integrale di grano duro sardo, certo è impegnativo ma almeno sai quello che mangi.
    CIAOOOOOOOOOOOOOOO


  43. Maria 5 aprile 2014 alle 23:18

    salve a tutti ,io faccio il pane in casa ormai da anni con lievito madre e semola mista a farina di grano cappelli che compro sempre a Settimo San Pietro(provincia di Cagliari) direttamente al mulino,oltretutto molto bello da vedere.Il prezzo delle farine è ottimo come pure il pane che ne risulta.Se siete in zona consiglio di fare una visita al mulino.Macinano solo grano Cappelli sardo.Buon impasto a tutti.



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